Guenzani scrive a Pisapia e Formigoni: “No al MasterPlan di Sea”

Il sindaco di Gallarate ha chiesto un confronto sul piano di espansione dell'aeroporto e delle zone logistiche. "Attenzione alla crescita dei voli, ma anche all'espansione del traffico stradale"

Anche Gallarate dice la sua sul Master Plan di Malpensa, il progetto di espansione dello scalo che passa (anche) da un allargamento del sedime a nord e a sud dell’attuale aeroporto: il sindaco Edoardo Guenzani ha preso carta e penna e ha scritto a Giuliano Pisapia (sindaco di Milano e quindi rappresentante dell’azionista di maggioranza di SEA) e al presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni.

«Il Comune di Gallarate è ricompreso per circa un terzo del proprio territorio nella cosiddetta area vasta, cioè l’area soggetta alle potenziali interferenze dalla presenza dell’aeroporto di Malpensa e della realizzazione degli interventi previsti dal nuovo Master Plan Aeroportuale presentato da ENAC/SEA. Gallarate è anche interessata da importanti infrastrutture viabilistiche, esistenti e in progetto, che servono anche l’Aerostazione di Malpensa (SS336, Pedemontana, SS 341). L’amministrazione ha provveduto a redigere in relazione al SIA del nuovo Master Plan un proprio parere. In esso, allegato alla presente, l’Amministrazione Comunale di Gallarate ha eccepito che il Master Plan sia da intendersi come “mero progetto”, chiedendo di attivare la procedura di VAS. Eccependo in ordine a vari elementi contenuti nel SIA, qualora il Master Plan fosse da intendersi come progetto, l’Amministrazione ha comunque espresso un parere contrario».

«Il progetto della terza pista e la realizzazione del Polo Logistico comporterà il consumo di 473 ettari, con un aumento di superficie del nuovo sedime aeroportuale di oltre un terzo rispetto all’attuale. Verranno sacrificate aree di brughiera con caratteristiche uniche in Italia, a detta di esperti ben conservate, che permettono di salvaguardare un ecosistema delicato; aree che il Parco del Ticino definisce di interesse comunitario, che non potranno essere ripristinate altrove né spontaneamente rigenerarsi. L’area di ampliamento del sedime aeroportuale è inoltre un corridoio ecologico fondamentale nell’assicurare la continuità Nord-Sud del Parco del Ticino, Parco che l’UNESCO nel 2002 ha riconosciuto “Riserva della Biosfera e Patrimonio dell’umanità”.
Il progetto si inserisce inoltre in un ambiente fortemente antropizzato con livelli di inquinamento allarmanti, che incidono fortemente sulla salute dei cittadini e delle cittadine.
Una particolare attenzione deve quindi essere rivolta a ogni intervento che possa generare un aumento dell’inquinamento dell’aria prodotto sia dal sorvolo degli aeromobili sia dai veicoli diretti all’aeroporto (passeggeri, lavoratori, trasporto merci). Anche l’incremento dell’inquinamento acustico, che avverrà indipendentemente dalla scelta delle rotte a causa del notevole previsto incremento dei voli, desta preoccupazione. Il comune di Gallarate è già oggi interessato dal sorvolo degli aerei in alcuni quartieri, con un aumento del rumore che hanno prodotto disagi e incidenze sulla salute dei cittadini in parte già oggi verificabili, che nel tempo rischiano di provocare danni gravi alla salute dei residenti. Per tali ragioni il comune di Gallarate ha richiesto all’ARPA l’installazione di due centraline di rilevamento del rumore, che proprio in queste settimane sono state installate».

E in conclusione il sindaco di Gallarate fa riferimento all’incontro già avvenuto tra sindaci del Cuv e Comune di Milano e chiede all’amministrazione Pisapia «un confronto sul progetto del Master Plan di Malpensa, anche congiuntamente agli altri comuni interessati».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2011
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