Hack: “Non c’è rispetto per la cultura”

L’astrofisica Magherita Hack, davanti ad una platea strapiena, presenta il suo ultimo libro con una lezione alla portata di tutti e coglie l’occasione per denunciare la totale “assenza di rispetto per la cultura”.

«Così tanta gente non si è mai vista» mormoravano i gestori del Teatro Condominio di Gallarate mentre decine e decine di persone continuavano ad affluire. E in effetti i 650 posti del teatro si sono riempiti in 10 minuti. Stessa sorte per il ridotto (un altro centinaio di posti), foyer e corridoi. Un migliaio di persone accorse a teatro non per un cantante, non per un attore o per un politico ma per Margherita Hack, la celebre astrofisica di fama mondiale. Un incontro inserito nel programma dell’edizione di Duemilalibri per la presentazione del libro “Il mio infinito”, ultima opera nata dalla penna della Hack.
E il teatro è esploso in un fragoroso applauso non appena lei è salita sul palco. Seduta accanto al collega – che è stato suo allievo – Giorgio Sironi, l’astrofisica più famosa di Italia ha tenuto una sorta di lezione incalzata dalle domande del pubblico (che per motivi logistici venivano inviate via sms). La Hack ha raccontato la storia dell’astrofisica, da Comte fino alle future centrali nucleari a fusione per delineare poi cosa succederà al mondo tra 10 miliardi di anni. Spiega -come se fosse una favola- che «noi siamo l’unico prodotto dell’universo che però ha la possibilità di comprenderlo» per poi rispondere alle domande sui diversi tipi di stelle, sui viaggi nel tempo, sugli alieni e molto altro. Il pubblico viene rapito dal suo modo di spiegare materie complesse con una facilità estrema

Ovviamente, molto spazio è stato offerto ai neutrini che, saliti agli onori della cronaca anche per la gaffe del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, potrebbero rivoluzionare le teorie del futuro in ambito fisico. «Bisognerà rivedere la relatività ristretta di Einstein -spiega alla platea- ma da un punto di vista pratico a noi non cambierà nulla». Ma il fatto che anche la relatività einsteniana possa aver commesso “un errore” non spaventa Margherita Hack perchè «la scienza procede per approssimazioni successive e per questo non bisogna affezionarsi troppo alle teorie» anche se «ogni nuovo modello contiene al suo interno parte dei precedenti».

Ma è quando un ragazzo – sempre via sms – le chiede consigli sul mondo universitario che la Hack si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Una volta laureato -dice indirizzata all’ignoto ragazzo- spero che qualcosa cambi perchè se si seguita ad avere il rispetto per la cultura che c’è oggi diventeremo peggio del terzo mondo». E così, con un lunghissimo scroscio di applausi Margherita Hack ha lasciato il palco con la promessa di tornare la mattina di lunedì 3 ottobre per tutti quelli che sono stati allontanati per motivi di sicurezza dalla struttura sovraffollata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2011
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