I maroniani furibondi: “E’ stato un golpe”

Ma che succede nella Lega? Ecco il racconto di un militante vicino al ministro dell'interno quello che è accaduto nella sala del congresso di Varese

E’ stato un congresso che segnerà uno spartiacque nella Lega: i maroniani si sentono vittima di un vero e proprio golpe. E’ inutile girarci intorno. Il clima è pesantisismo e l’anominato é d’obbligo. Un delegato la racconta così: «Hanno raccontato a Bossi una realtà che non esiste – osserva – il capo pensa che Canton sia davvero uno che rappresenta tutta la base e invece rappresenta solo il gruppo dei reguzzoniani. Durante il congresso c’è stata una prima pesante forzatura quando il presidente Gibelli ha deciso di far votare prima il direttivo e solo dopo il segretario provinciale. E’ per questo che la gente urlava che voleva andare al voto subito. Temevamo che volessero portare Bossi per condizionare i delegati e poi arrivare a una proclamazione senza votazione, cosa che in effetti è accaduta. Comunque – continua il delegato – Bossi era in una sala attigua e poi è entrato ma ha seguito tutti i lavori. Ha fatto un discorso forse un po’ avulso dalla realtà territoriale di Varese che qualcuno gli racconta in un certo modo. Hanno persino fatto votare Renzo Bossi che non è iscritto a Varese e questa è una cosa gravissima per lo statuto e il movimento” (su questo punto c’è una querelle da qualche giorno nel partito e le opinioni sono divergenti, ndr).

La proclamazione di Canton, secondo il delegato maroniano, sarebbe stata ancora peggio: “Il presidente Gibelli ha annunciato che si doveva procedere alla scelta del segretario ma all’improvviso lo ha proclamato lui, senza che ci fosse alcuna discussione. Siamo saltati per aria. Il segretario provinciale uscente Candiani aveva chiesto di poter parlare ma gli è stato negato il diritto. Ci sono stati alcuni minuti di autentico casino, con la gente che urlava ‘voto voto’. Altri urlavano ‘Candiani…Candiani’. Ho visto quelli della sezione di Varese scaldarsi. Il segretario cittadino Pinti stava per venire alle mani con alcuni. Non è vero che erano 47 militanti, erano i tre quarti della sala a urlare. Hanno stoppato il voto perché sapevano che Canton non li avrebbe presi tutti. Il guaio è che adesso il clima è pesantissimo. Si parla di un siluramento di Giorgetti, che alcuni ritengono il responsabile di tutto e tra le sezioni potrebbero esserci espulsioni”.
Chi racconta questo congresso in questo modo, ci lascia davvero a bocca aperta, per la drammaticità della vicenda, e soprattutto per la distanza enorme dal racconto che ne è stato fatto dagli esponenti della corrente avversa.
Quanto al direttivo provinciale i 9 eletti sono in maggioranza maroniani, una realtà di cui Canton ora dovrà tendere conto, ma il partito in realtà sembra sempre più spaccato. Se infine la vogliamo prendere con un pizzico di ironia, basta guardare cosa hanno postato su Facebook alcuni militanti del carroccio questa sera: un discorso di Ceausescu.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2011
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