Il 24 ottobre si festeggia la terza “Giornata nazionale AVO”

In Varese, quest'anno, la giornata si celebra con l'allestimento di una mostra (che sarà itinerante per l'Italia) e che raccoglie l'esempio di quanto AVO realizza in tutta Italia

Il 24 ottobre si festeggia la terza "Giornata nazionale AVO" nata, dopo anni di servizio prestato assolutamente in sordina, allo scopo di far conoscere alla cittadinanza una realtà molto grande e che può essere orgogliosa di vantare in Italia ben 27.000 volontari che gratuitamente prestano tutti giorni un servizio assolutamente gratuito in circa 400 ospedali, Case di riposo e strutture varie (Hospice, CUP, centri diagnostici …). In un anno sono ben 3.000.000 le ore di servizio prestate in Italia.
 
In Varese, quest’anno, la giornata si celebra con l’allestimento di una mostra (che sarà itinerante per l’Italia) e che raccoglie l’esempio di quanto AVO realizza in tutta Italia (dai corsi base alla formazione permanente, ai convegni, agli incontri su temi specifici, ai mercatini e alle svariate altre attività che i pannelli potranno mostrare).
 
AVO Varese ha festeggiato in primavera i suoi 30 anni di attività organizzando per i propri soci un momento aggregativo (S. Messa, pranzo) durante il quale sono stati consegnati numerosi riconoscimenti per i 30, i 20 ed i 10 anni di servizio prestato.
 
Il 18 settembre scorso, con AVO Lombardia, il coordinamento delle 42 AVO lombarde), AVO Varese ha organizzato, sempre per ricordare i suoi 30 anni di attività, un convegno dal titolo "Esperienza e innovazione. Il carisma dell’AVO nella società di oggi e di domani" durante il quale sono stati presentati progetti innovativi ed esperienze realizzate in Lombardia in questi ultimi 10 anni.
AVO, pur conservando la propria specificità, che è quella di offrire un servizio di ascolto e compagnia accanto a chi vive un momento di difficoltà quale è la malattia e la vecchiaia all’interno delle strutture ospedaliere e RSA, si sta aprendo a nuove modalità di essere accanto proprio perché attenta al mutare della società e della sanità che in questi ultimi anni sta evolvendo in maniera assolutamente rapida.
 
AVO Varese è presente presso l’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi, presso l’Ospedale Filippo del Ponte, presso l’Ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio nonché presso le Case di riposo Molina e Maria Immacolata. La presenza in ospedale è in 15 reparti ed in Pronto soccorso dove si è riusciti ad assicurare un servizio che copre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20. I volontari numericamente risultano essere più o meno sempre 150 in quanto il turn over è costante: ai nuovi volontari si alterna sempre qualche abbandono per impegni familiari, di salute o di lavoro.
 
Ciò che AVO si prefigge principalmente è di richiamare l’attenzione su un servizio importante (certo, assolutamente non semplice in quanto si avvicina ogni giorno la solitudine e la sofferenza) che in cambio arricchisce tutti noi volontari di esperienza e capacità di affrontare la vita ponendo le cose meno importanti in una giusta graduatoria.
 
Certo, recuperare qualche fondo non sarebbe male in quanto per la realizzazione di progetti e per la normale gestione ne occorrono sempre ma non è la manifestazione della "Giornata nazionale " l’occasione per fare ciò. A dire il vero raramente abbiamo fatto manifestazioni di raccolta fondi. Ciò di cui abbiamo bisogno principalmente è di tempo da offrire nelle corsie o anche in segreteria. Abbiamo bisogno che i giovani si avvicinino a noi per aiutarci in azioni di promozione e organizzazione di eventi. Un’esperienza di volontariato sarà per i giovani ricchezza per la vita di sicuro ed anche per noi meno giovani in quanto ci possono ridare grinta e voglia di rinnovarci.
Ai giovani studenti offriamo la possibilità di uno stage che può valere anche come credito formativo. Li aspettiamo!"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2011
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