Il buon governo in mostra alle Ville Ponti

Dal 3 all’11 novembre Compagnia delle opere, Fondazione Lombardia Europa e Centro Kolbe propongono una mostra sul bene comune e invitano il mondo dell’economia, del lavoro e della politica a confrontarsi sull’argomento

 «La politica è una questione nobile: è chiaro che è il momento di fare un passo assieme provando a pensare diversamente. Anche guardando il passato». Sta in queste parole di Sergio Segato, presidente della Compagnia delle Opere di Varese, il senso della mostra “Cor magis. Il cuore l’opera il bene di tutti. Siena A.D. 1337” allestita al Centro Congressi Ville Ponti di Varese dal 4 all’11 novembre, grazie alla collaborazione tra Compagnia delle Opere Varese, Centro Culturale Massimiliano Kolbe e Fondazione Lombardia Europa.
 
La tappa varesina della mostra, proposta per la prima volta durante il Meeting di Rimini del 2010 e successivamente portata in molte città italiane, è stata presentata questa mattina in occasione della prima apertura al pubblico della sede della Fondazione, attiva a Varese dal 2009 con l’obiettivo di facilitare e rapporti tra società e politica. Una sede nel cuore della città giardino, in piazza Monte Grappa, che, come ha dichiarato il presidente Luigi Jemoli« è un modo per essere vicini alla città, per accorciare le distanze tra cittadini e politica e non lasciarli soli, alla luce del nostro motto che è “politica a km zero”».
 
L’esposizione consiste in una serie di riproduzioni degli affreschi trecenteschi realizzati da Ambrogio Lorenzetti nella sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena conosciuti come Allegoria del Buon Governo e Malgoverno: qui il mondo medioevale senese ha dipinto il suo ideale di vita comune. Il Governo dei Nove, che guidò la città di Siena dal 1237 al 1255, rappresenta il momento aureo della storia della comunità che in quegli anni scelse di amministrare non con una politica di potenza, ma con l’obiettivo del benessere dei cittadini e della bellezza della città.
 
«Mai come adesso, per la situazione drammatica in cui ci troviamo, è necessaria una battaglia culturale - ha dichiarato Maria Bardelli, presidente del Centro Kolbe - Le parole “cor magis” che danno il titolo alla mostra erano incise sulla porta dei Nove e l’iscrizione continuava dicendo che da quel passaggio non solo si apriva la porta della città, ma anche i cuori. Gli effetti del buon governo sono una città in cui si costruisce, si lavora, si studia, si formano le famiglie, nascono e crescono bambini. Viceversa violenza, carestia, desolazione e caos regnano in città quando la giustizia e i buoni consigli divini non ispirano più le scelte di chi amministra il bene comune».
 
«Certo è una mostra che si presta molto alla discussione rispetto alla situazione attuale. Il realismo ci porta a dire che la crisi esiste, ma in questa realtà ci sono persone che hanno colto la crisi come un’opportunità - ha spiegato Sergio Segato - In famiglia, nel sociale, nella scuola e nelle imprese c’è qualcuno che vede il problema della crisi diversamente: noi vogliamo mettere in luce questo aspetto». «Da questo punto di vista è importante che la persona non sia da sola - ha continuato Segato - e associazioni come la Compagnia delle Opere servono ad aiutare ciascuno a vivere la propria responsabilità. Non sarà la politica che ci salverà, perché il bene comune non è solo responsabilità di chi governa».
 
«In momenti come questi si parla di tutto tranne che del bene comune, soprattutto in riferimento alla politica. Siena, A.D. 1337. Varese, AD 2011: cosa c’è di diverso? Niente: contenuti, termini, argomentazioni, la stessa idea di uomo di allora ha moltissimo da dirci oggi - ha dichiarato l’assessore a infrastrutture, mobilità e trasporti di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, intervenuto alla presentazione - Ecco perché questa è una mostra semplice, ma di rarissima potenza. Tutti ci dobbiamo interrogare sul bene comune, ed il particolare le persone che come me hanno una responsabilità politica. Il bene comune è un compromesso sul possibile che si raggiunge ognuno conservando la propria identità, ed è un bene più grande delle singole idee. Che insieme, al di sopra delle diverse appartenenze politiche, si può raggiungere». 

Ecco perché nel corso dell’esposizione imprenditori, politici e cittadini saranno invitati a confrontarsi sul tema del bene comune nell’ambito di tre momenti pubblici. Nel primo, il 3 novembre alle ore 21, la curatrice Mariella Carlotti illustrerà il significato della mostra, negli altri due verrà chiesto rispettivamente a protagonisti del mondo economico e del lavoro e al mondo politico di confrontarsi e reagire rispetto al tema del bene comune. L’8 novembre sempre alle 21 si terrà l’incontro “L’economia e il Lavoro si misurano sul bene comune": interverranno Innocente Figini, fondatore dell’ Associazione Cometa di Como, Claudio Merletti, dirigente scolastico provinciale di Varese e Giuseppe Ranalli, presidente della Tecnomatic Group di Teramo. Modererà l’incontro Sergio Segato. Infine venerdì 11 novembre alle ore 21.00 la serata dal titolo: “La politica si misura sul bene comune”. Sono stati invitati: Mario Mauro, presidente del Gruppo PPE al Parlamento Europeo, Roberto Maroni, Ministro degli Interni e Alessandro Alfieri, consigliere regionale PD in Regione Lombardia. Modererà l’incontro Raffaele Cattaneo.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2011
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