Il clima perduto delle osterie e del “tempo perso”

Al circolo di Sant'Alessandro il giornalista della Radio Svizzera Italiana Gualtiero Gualtieri presenta il suo libro dedicato alle atmosfere dei vecchi locali di paese

"C’erano una volta le osterie: quelle dove si giocava a bocce e si beveva vino e guai a chiedere una coca; quelle dove se giocavi male a scopa ti mandavano a dar via ul sèttbèll; quelle dove le donne entravano solo per riprendersi il marito ciócch cumè un minín; quelle dove si cantava da blö, prima che la cióca diventasse beteghina". Sapori, profumi, umori delle osterie del passato, che si incontrano nel libro di Gualtiero Gualtieri “Cantar di blu. Lessico familiare del tempo perso”, si ritroveranno, dal vivo, venerdì 14 ottobre 2011, a partire dalle ore 21.00, presso il Circolo di S.Alessandro in Castronno.

Seguendo il filo di certe espressioni dialettali lombarde del “tempo perso” (sia nel senso di tempo irrimediabilmente passato, sia nel senso di tempo perduto in chiacchiere e passatempi), l’autore racconterà la vita che si svolgeva all’osteria fino ad alcuni decenni fa, quando proprio l’osteria era ancora il principale luogo di socializzazione (almeno per la parte maschile della popolazione) nella vita quotidiana. Una quotidianità fatta, nel mondo popolare di appena ieri, di sacrifici, di povertà diffusa, di rari momenti di spensieratezza. La metà della popolazione, quella maschile, quei momenti li trovava all’osteria più che in casa. All’osteria affogava nel vino i fastidi che pesavano sul cuore. Vino, gioco e chiacchiere alleggerivano la vita, la rendevano più facile o un po’ meno difficile.

Non è fuori luogo sostenere che le generazioni del passato hanno ricevuto la loro educazione sentimentale, sociale e perfino politica, proprio all’osteria. Sarà dunque un po’ come rivivere una serata all’osteria, in cui i racconti (sul vino, il cibo, i giochi, gli scherzi, i “raccontatori”…) prenderanno vita e si coloreranno di blu grazie anche agli interventi cantati e musicati da Adolfo Mauri – ADO – cabarettista , una persona che ama l’allegria, la compagnia e che ama far divertire, divertendosi. Il nonno gli ha insegnato tante canzoni e storie della sua terra brianzola. Crescendo ha ampliato la conoscenza sino ad arrivare oggi con un repertorio che conta circa 200 brani, tra canzoni Tradizionali, Milanesi, Alpine e di Cabaret. Ha iniziato cantando nei ristoranti tipici e nelle osterie; ha continuato per più di dieci anni formando un Duo abbastanza conosciuto che ha cessato nel 2006. Si è esibito nelle principali piazze e teatri di mezza Lombardia, come pure su TV e radio private (Tele Lombardia, Antenna 3, Canale 6).

Gualtiero Gualtieri è redattore della Radio Svizzera di lingua italiana. Cura la trasmissione di contatto col pubblico “Millevoci nella Notte – La linea del cuore”, e, con Giorgio Passera, “Giochi di Memoria”, che scava nel passato del presente. È autore della rubrica “Lessico familiare”, divagazioni intorno al dialetto, in piccola parte raccolte in:
Suonavamo l’allegria. Lessico familiare del tempo scuro, Ed. Ulivo, Balerna, 2003
Cantar di blu. Lessico familiare del tempo perso, Ed. Ulivo, Balerna, 2007
Era come vestire l’acqua. Lessico familiare del tempo chiaro, Ed. Ulivo, Balerna, 2011
Altri racconti sono stati pubblicati in:
Mezz’ora prima di tutto il giorno, Ed. Casagrande, Bellizona, 1999
Lunario imperfetto, Ed. Giornale del Popolo, Lugano, 2001

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2011
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