Il Consiglio di Stato si pronuncerà il 4 novembre

Un gruppo di cittadini è stato ricevuto dal Prefetto Zanzi in merito alla questione della viabilità. La situaizone rimarrà in stand by fino al pronunciamento della corte

Una tregua fino al 4 novembre. È quello che si prospetta per il tormentato comune di Bardello, la cui pace si è infranta il 10 agosto 2010 davanti all’ordinanza della nuova viabilità.

Un gruppo di cittadini, aderenti al comitato spontaneo, è stato ricevuto dal Prefetto Giorgio Zanzi, già al corrente dell’intera questione visto che proprio la scorsa settimana aveva moderato un incontro tra i sindaci della zona per capire quali soluzioni proporre per riportare il dialogo e il confronto.

«Il Prefetto – hanno riassunto alla fine dell’incontro i bardellesi  presenti – ha mostrato comprensione e solidarietà ai Cittadini. Ha comunicato di aver indetto una riunione di recente in Prefettura di carattere tecnico (con Provincia e Sindaci coinvolti)  a seguito dell’ordinanza del Comune di Bardello che, con decorrenza 1 ottobre 2011, vietava il transito dei mezzi pesanti nella parte alta di Via Piave. Ha affermato che in quella sede il Sindaco di Bardello si è impegnato a mantenere tale divieto solo fino al 31 ottobre p.v.. Ha confermato che la Provincia ha già avviato le procedure per la realizzazione della rotonda in località "Ponte di Bardello" (che sarà ultimata entro l’estate del 2012), che sarà funzionale al ripristino della viabilità precedente, eliminando la pericolosità di quella intersezione. Il Prefetto è stato informato che il 4 novembre si terrà l’udienza a Roma, al Consiglio di Stato, al quale il Comune di Bardello si è appellato chiedendo la sospensiva della sentenza del TAR. E’ chiaro che fino a quella data nessun’altra iniziativa verrà intrapresa da parte della Prefettura, proprio per un discorso di tempi assai ridotti (ci troviamo ormai a ridosso dell’udienza, il cui esito verrà comunicato di lì a pochi giorni). 
Tuttavia, il Prefetto si è detto già da ora disponibile a collaborare con i Cittadini e con gli altri Enti coinvolti per esaminare la situazione post udienza. Due saranno gli scenari possibili:
  • se il Consiglio di Stato non accoglierà la sospensiva, la sentenza del TAR dovrà essere applicata e, in caso di inerzia da parte del Comune, il Prefetto nominerà un commissario ad acta in tempi brevissimi (ha parlato di un giorno) dopo aver ricevuto la richiesta da parte del TAR.
  • se il Consiglio di Stato accoglierà la sospensiva, il Prefetto si è già fin d’ora reso disponibile per esaminare le criticità che questa viabilità rappresenta e per dare il proprio contributo alla ricerca di soluzioni valide: egli stesso si è reso conto che una situazione come quella che stanno vivendo i Cittadini di Bardello non può essere mantenuta per un tempo tale come quello richiesto da un giudizio al Consiglio di Stato (si parla infatti di anni)».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2011
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