Il pm Abate fa sequestrare palazzina a Capolago

Indagine sui Polita, la procura mette in dubbio la perizia dell'immobile e la reale consistenza del patrimonio della società Ansafin. Sigilli al centro congressi adiacente l'albergo

Nuova mossa del pm Agostino Abate nell’ambito dell’indagine sul gruppo industriale Polita. La procura della repubblica ha fatto sequestrare la ex discoteca Caminaccio, un immobile in costruzione che dovrebbe diventare un centro congressi a Capolago. La palazzina è di proprietà della società Ansafin dei fratelli Polita e si trova di fronte all’albergo. Il provvedimento è stato ordinato dal pm Agostino Abate, e si tratta di un sequestro probatorio. Gli inquirenti vogliono sapere se il valore del centro congressi è realmente quello che è stato scritto nelle perizie presentate in vari atti dai proprietari, e cioè 2 milioni e 700mila euro, cifra a cui sarebbe salito dopo alcune cessioni tra società. Il pm Abate ha interrogato nei giorni scorsi il perito che ha certificato quella cifra, quest’ultimo avrebbe però smentito di aver firmato la perizia stessa.
Inoltre si parlerebbe nelle carte di impianti video audio e di riscaldamenti, mentre l’immobile è ancora in fase di costruzione. Il pm Abate, com’è noto, vuole capire se la società ha i mezzi, anche patrimoniali, per far fronte a tutti i debiti. Se così non fosse si aprirebbe l’ipotesi di una richiesta fallimentare da parte della procura della repubblica.
Dal canto loro i Polita hanno sempre ribadito di esser tranquilli e che faranno fronte a tutti gli impegni verso terzi. A luglio erano riusciti ad esempio a evitare il fallimento de La Quiete e hanno poi perfezionato la vendita della clinica privata al gruppo S.Alessandro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2011
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