Il questore chiede l’allontanamento per il black bloc rumeno

Era stato arrestato durante gli scontri di Roma. Lunga la lista di precedenti accertata dalla Questura varesina che ne ha proposto l'espulsione dal territorio nazionale

indignati a romaRobert Ionut Scarlat, il rumeno residente a Varese arrestato dopo gli scontri di sabato 15 ottobre tra manifestanti e forze dell’ordine a Roma durante il corteo degli Indignati, è stato allontanato dal territorio dello Stato, perché ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, firmato dal Ministro dell’Interno. Il rumeno è stato fermato ed arrestato da personale della Questura di Roma poiché colto nella flagranza dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato ai beni dello Stato e lancio di oggetti pericolosi. Il ragazzo rumeno, con il volto parzialmente travisato, è stato visto in via Emanuele Filiberto angolo Piazza S. Giovanni mentre, assieme ad altri giovani, raccoglieva da terra alcuni “sanpietrini” per poi scagliarli con violenza verso il personale e i mezzi della Polizia di Stato e dei Carabinieri impiegati in servizio di ordine pubblico, che venivano effettivamente colpiti.

Rincorso e fermato dagli agenti, al fine di sottrarsi all’identificazione, li ha colpiti con pugni e calci (un agente ha riportato un trauma alla spalla ed al piede con 7 giorni di prognosi, un altro un trauma al collo di un piede con 20 giorni di prognosi ed un altro ancora la frattura del polso di una mano con prognosi di 25 giorni).  Nel pomeriggio di sabato 15, appena avuta notizia dell’arresto, il Questore di Varese, Marcello Cardona, ha disposto immediati accertamenti al fine di procedere anche amministrativamente nei confronti dello Scarlat.

Si è così subito accertato che il ragazzo aveva numerosi precedenti: denunciato nell’ottobre del 2009 per aver occupato abusivamente, con altri giovani, terreni in occasione di un rave party; arrestato a novembre del 2009 da personale del Commissariato P.S. di Gallarate per possesso di 40 dosi di marijuana nonché di sostanze del genere denominato “speed” e cocaina; marzo 2010 arrestato in esecuzione di Ordinanza di revoca dell’obbligo di presentazione alla p.g., con ripristino della custodia cautelare in carcere; dicembre 2010 denunciato, in stato di libertà, per rifiuto di accertamento dello stato di alterazione psicofisica alla guida di autovettura; destinatario di un provvedimento di sospensione della patente di guida per sei mesi; febbraio 2011 segnalato amministrativamente dalla Squadra Mobile di Varese al locale Ufficio Territoriale del Governo, per detenzione di stupefacenti; aprile 2011 denunciato, in stato di libertà, dalla Polfer di Varese per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente (circa 4,21 g di marijuana) e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Considerata la circostanza che il romeno soggiorna in Italia dal 1999, quindi da oltre dieci anni, e che lo stesso è cittadino comunitario, il Questore di Varese, sottolineando la pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica desunta dall’ultimo arresto per i gravi fatti di Roma e dai precedenti del soggetto, ha deciso di segnalarlo al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in particolare alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e alla Direzione Centrale dell’Immigrazione, per l’adozione del provvedimento di competenza del Ministro dell’Interno di allontanamento dal territorio dello Stato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2011
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