Il Tar respinge il ricorso di Unione Italiana

La lista guidata da Bruno Tridico si era rivolta al tribunale amministrativo regionale per alcune irregolarità nei cartelli elettorali fuori dai seggi in occasione delle amministrative di maggio scorso

In merito al ricorso proposto da alcuni candidati della lista Unione Italiana, tra cui il candidato sindaco Bruno Tridico (foto a sin.), l’Amministrazione comunale comunica che il Tribunale Amministrativo Regionale ha emesso in mattinata una sentenza favorevole all’Amministrazione stessa, sposando in pieno la tesi difensiva e dichiarando il ricorso inammissibile per carenza di interesse. Nella sentenza il Tribunale premette che i ricorrenti, non risiedendo nel Comune di Busto Arsizio, non possono esercitare un’azione popolare nell’interesse generale, ma soltanto far valere l’interesse proprio a ricoprire il mandato elettivo.

Un interesse che in realtà non sussiste: i magistrati sottolineano infatti, numeri alla mano, che “nella fattispecie concreta nessuno tra gli appartenenti alla lista Unione Italiana avrebbe mai potuto essere eletto, neanche alla sola carica di consigliere comunale. Né l’errore inizialmente contenuto nei manifesti elettorali ha potuto contribuire al deludente risultato riportato dalla lista cui erano collegati i ricorrenti, atteso che tale errore è stato prontamente corretto appena segnalato, in epoca precedente alla concreta votazione da parte degli elettori.”

I 254 voti ottenuti da Tridico, così come i 14 di Testa, i 7 di Toia e i 2 di Librandi (tre dei cinque candidati non inseriti inizialmente nei manifesti elettorali, gli altri due non hanno ottenuto voti di preferenza individuali), non sono quindi stati ritenuti sufficienti a sostanziare l’interesse dei ricorrenti, di fronte ai ben più consistenti risultati registrati dai candidati eletti (oltre a Farioli, eletto sindaco al primo turno con 20.955 voti, Stelluti 10.982, Sablich 2.179 e Rossi 1.679) e anche dai candidati non eletti (Porfidio 1.442, Iadonisi 1.347, e Corrado 711).  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2011
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