Il tribunale boccia le sedi distaccate dei ministeri

Una sentenza del tribunale di Roma annulla gli effetti dei decreti che istituivano gli uffici periferici di due ministeri. Bossi e Calderoli minimizzano

I ministeri tornano a Roma. L’idea della sede distaccata a Palazzo reale a Monza, voluta dalla Lega e criticata dal Presidente Napolitano,  è stata bocciata dal Tribunale di Roma, che ha annullato gli effetti dei decreti ministeriali dello scorso 7 giugno.
I ministri Calderoli e Bossi volevano trasferire a Monza le sedi periferiche dei ministeri della Semplificazione normativa e delle Riforme per il federalismo. Poi sono state aperte anche le sedi distaccate dei ministeri dell’Economia e del Turismo. E questi uffici non sono stati ricompresi dalla decisione giudiziaria.
Alla base del colpo di spugna il comportamento antisindacale: infatti, il tribunale ha i ricorsi presentati dai sindacati della presidenza del Consiglio, riconoscendo che Palazzo Chigi non ha informato preventivamente dell’iniziativa i sindacati «conseguentemente impedendo la concertazione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative».

Polemico con il giudice del lavoro il ministro Roberto Calderoli che lo definisce incompetente a trattare i decreti. Minimizza, invece, il Ministro Bossi secondo il quale, dato che nei distaccamenti non ci sono lavoratori spostati da Roma, la questione non esiste.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.