Il Varese di Maran vuole espugnare Vicenza

Martedì (20,45) i biancorossi con il nuovo allenatore sono di scena al "Menti" senza Terlizzi, infortunato dell'ultim'ora. Per il mister è un ritorno a casa: «Conosco meglio gli avversari dei miei, ma vado per vincere»

Diverse interruzioni, tante spiegazioni, qualche urlaccio (soprattutto a Cacciatore, ma i due si conoscono bene) e temperamento da buttare sul terreno verde di Masnago. La prima rifinitura "made in Maran" – che poi è anche il secondo allenamento in assoluto per il nuovo tecnico del Varese – è stata lunga e articolata e ha preceduto la partenza per Vicenza (nella foto, Corti e Cellini lo scorso anno), la città dove Maran ha allenato negli ultimi due anni. Le due biancorosse si incontreranno nell’anticipo della ottava giornata di Serie B (martedì, ore 20,45) e si dovranno dare battaglia per tre punti necessari a puntellare due classifiche piuttosto povere.

RITORNO AL "MENTI" – È dunque subito un esordio molto particolare quello per il mister nativo di Trento deve affrontare alla guida del Varese. «Vicenza è la squadra che ho diretto nella mia ultima "panchina" e di certo il "Menti" mi regalerà un’emozione, perché ricordo con piacere i due anni trascorsi in quello stadio. Certo poi, nell’arco della partita farò di tutto per vincere: abbiamo bisogno di punti e dovremo fare risultato, su questo non ci piove». Per fortuna lo scontro diretto imminente non ha causato problemi a Maran quando ha dovuto rescindere il contratto con la formazione veneta: «No, semplicemente io e il presidente abbiamo commentato di quanto sia strana questa situazione. In pratica allenerò il Varese ma conosco molto meglio i giocatori del Vicenza, anche se in queste due prime uscite ho cercato di imparare il più possibile e fuori dal campo continuo a vedere i filmati delle partite della mia nuova squadra».

BUONA BASE, PENSIAMO A MIGLIORARLA – Maran, al termine della rifinitura, ha poi confermato le prime impressioni dal suo arrivo in città. rolando maran varese calcio«Non posso ancora entrare nello specifico sulla condizione della squadra, però ho visto gente molto attenta alle mie parole, molto ricettiva. Ciò mi fa ben sperare e credo sia una buona base su cui costruire il futuro. Quello che io chiederò ai ragazzi è di ritrovare la carica agonistica che ha caratterizzato il Varese nelle ultime stagioni: sono certo che c’è un potenziale inespresso e voglio che in campo si dia tutto ciò che si ha in corpo. Questo, ma anche la compattezza del gruppo, sono componenti fondamentali per fare bene in un campionato come la Serie B».
Il mister non si preoccupa di due aspetti che, visti da fuori, lasciano qualche apprensione ovvero il calendario difficile e la carestia in attacco. «Il calendario, con tre trasferte e il Padova in casa nelle prossime quattro partite, deve essere uno stimolo e non un motivo di paura. Di giornata in giornata dovremo rilanciare la voglia di fare bene. Per quanto riguarda la mancanza di gol, io credo che ciò non sia dovuto solo a problemi in attacco. Tutto quel che avviene alla squadra è legato insieme; noi dovremo pensare a migliorare ogni aspetto del gioco, sia quel che funziona meno, sia quello che ci sembra già buono: solo così risolveremo i problemi in tutti i settori».

TERLIZZI OUT, C’È IL 4-4-2 – La preparazione della trasferta vicentina si è conclusa con una cattiva notizia: Christian Terlizzi ha accusato un problema al ginocchio e si è fermato proprio sul finire dell’allenamento. Il centrale non sarà così a disposizione e dunque Maran dovrà schierare due fra Troest, Camisa e Figliomeni. «Non posso ancora parlare di formazione a livello di interpreti, perché devo ripensare agli allenamenti che ho diretto e scegliere i titolari. Sul modulo invece non ho dubbi, si parte con il 4-4-2 non perché io sia un fissato ma perché credo che il Varese abbia gli uomini adatti per questo tipo di schieramento, ovvero esterni forti e numerose punte abituate a giocare "a due" in attacco. Non prendetemi per un fanatico del modulo: sono qui per fare punti, non per fare moduli».
Davanti a Bressan vedremo dunque Cacciatore e Grillo in fascia con ballottaggio tra i centrali. La mediana pare fatta con Carrozza e Nadarevic sulle ali, Corti e Kurtic in mezzo e Zecchin – non al top – pronto a subentrare. L’attacco è il reparto con più soluzioni: Neto Pereira è la pedina sicura ma accanto a lui sono in quattro a scalpitare. La logica dice De Luca, l’emotività Cellini (ex di turno) mentre Momenté e Martinetti sono in rampa di lancio e hanno provato spesso i movimenti con i titolari. Di certo qui non manca l’abbondanza.

LO SPAURACCHIO – Mister Maran si tiene coperto, vuoi perché non ama fare il nome di un singolo, vuoi perché conosce bene i suoi ex giocatori. «L’unica cosa che dico è che il Vicenza non vale la magra classifica che ha fino a questo punto». Visto però che un nome serve per la nostra rubrica dello "Spauracchio", andiamo sul semplice e diciamo Elvis Abbruscato, bomber dal nome rock che in carriera è andato a segno quasi cento volte, anche con maglie importanti come quelle di Torino, Lecce e Chievo. A Vicenza lo scorso anno ne fece ben 19 (ma Zappino lo fermò miracolosamente contro il Varese), quest’anno ha già ricominciato trafiggendo la difesa di Ascoli e Cittadella.

Vicenza – Varese (probabili formazioni)

Vicenza (3-4-1-2): Frison; Martinelli (Tonucci), Zanchi, Pastrini; Gavazzi, Paro, Rigoni, Botta; Misuraca, Abbruscato, Paolucci (Alemao). All. Baldini.
Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Camisa, Troest, Grillo; Carrozza, Corti, Kurtic, Nadarevic; Neto Pereira, Cellini (De Luca). All. Maran.
Arbitro: Tozzi di Ostia Lido (Vivenzi e Raparelli – IV° uomo Bellutti).

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2011
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