Ims, 50 operai “esterni” forzano il blocco. Tensione alle stelle

Nella sede di via Archimede la proprietà chiama una cooperativa per svuotare i magazzini. Dipendenti senza lavoro in rivolta. Sale la tensione, presenti anche i carabinieri. Intanto arrivano gli stipendi di settembre

Un fine giornata di alta tensione per i lavoratori della Ims di Caronno Pertusella. Gli stipendi di settembre sono arrivati martedì pomeriggio e i lavoratori, circa una trentina dei 130 senza lavoro, erano pronti a rientrare in azienda, nel reparto logistico, come da accordi con la proprietà. Ma, quando ancora non era arrivata la conferma sugli stipendi, la tensione è salita alle stelle quando alcuni camion hanno forza il blocco delgi operai nella sede di via Archimede, dove ci sono i magazzini della Universal. Camion con al seguito una cinquantina di operai che fanno capo a una cooperativa.

Cooperativa chiamata dalla proprietà per svuotare il magazzino il prima possibile. La tensione, alla presenza dei carabinieri di fronte alla sede di via Archimede, è salita alle stelle. Tutti gli operai che erano al presidio nella sede principale di via Bergamo sono andati in via Archimede per protestare. Con loro anche le rappresentanze sindacali che hanno chiesto subito un incontro con l’azienda: «Non è possibile far lavorare gente di fuori quando i nostri operai chiedono solo di poter lavorare – spiega Roberta Tolomeo della Cgil -. L’azienda ci ha proposto di far entrare i 30 dipendenti come da accordi e di lasciar lavorare anche quelli della cooperativa. È una proposta assurda, al massimo lavorano tutti i nostri dipendenti. Abbiamo rifiutato».

Le prossime ore saranno quindi decisive per capire cosa succederà. Molto probabilmente gli operai della cooperativa smetteranno di lavorare; trenta dipendenti della Ims entreranno nei magazzini, mentre gli altri rimuoveranno il blocco (visto che sono arrivati gli stipendi).
Il presidio nella maxi tenda continuerà comunque fuori dall’azienda, giorno e notte. «Volgiamo avere delle risposte sul futuro della ditta – spiegano i lavoratori -. Ora sono arrivati gli stipendi, ma cosa ne sarà di noi? È vero che ci sono degli acquirenti? A quali condizioni? Non sappiamo nulla».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2011
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