Inaugurata la nuova palestra pubblica del paese

Il sindaco Guzzetti ha tagliato il nastro di fronte a decine di bambini e ragazzi: “Dopo tanti anni di promesse, progetti e idee questa struttura andrà a servire la nostra scuola e le associazioni"

Lorenzo Guzzetti al centroNuova palestra per Uboldo. Domenica si è svolta l’ingurazione della nuova struttura, alla presenza del sindaco Lorenzo Guzzetti e di molti bambini e ragazzi. Una struttura molto attesa in paese, tanto che il primo cittadino commenta soddisfatto: «Oggi è un giorno di festa per Uboldo – ha spiegato il primo cittadino durante il discorso di inaugurazione -. Dopo tanti anni di promesse, progetti e idee tagliamo il nastro alla nuova palestra comunale che andrà a servire preminentemente la nostra scuola e le nostre associazioni».

«“Fare” una palestra come questa non è la vittoria di una persona contro tutti – ha proseguito il sindaco -, ma è il concorso importante di una squadra vincente che fa della sua opera un bene per tutti. Non posso allora che condividere questo momento con i miei assessori, i miei consiglieri e la mia squadra di Uboldo al Centro. Tutto il lavoro di coordinamento dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici svolto dall’Assessore Chieregato, il costante monitoraggio e rapporto con la scuola tenuto dall’Assessore Mazzuccato insieme a quell’immenso cuore dell’Assessore Galli, l’Ercole per noi, che tutte le mattine prima di iniziare il suo lavoro veniva a vedere come proseguivano i lavori».

«584 giorni – ha concluso Guzzetti -. Questi sono i tempi che questa Amministrazione ha impiegato per dare a Uboldo quest’opera. 584 giorni di cui 206 necessari per l’iter burocratico e 378 di cantiere vero e proprio. Un’opera fatta secondo il metodo sussidiario dove il privato concorre insieme all’Ente Pubblico all’edificazione del bene comune. Questa è la politica che serve alla nostra comunità. Una politica che non si ferma alle polemiche e alle malignità ma una politica che si basa sul desiderio che è la scintilla con cui si accende il motore dell’uomo che noi osiamo chiamare cuore».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2011
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