Insubria: il laboratorio multimediale finalista al festival contro l’esclusione

"Il lavoro piace" minifilm realizzato dagli stagisti coordinati dalla professoressa Marta Ferrari, è tra i finalisti del festival "l'Anello debole" del Capodarco film Festival

Il laboratorio multimedialeL’avevamo conosciuto come un nobile progetto realizzato dal laboratorio multimediale dell’Università dell’insubria. Ora, nello speciale di Corriere.tv dedicato al premio "L’anello debole" Festival di corti contro l’esclusione sociale, scopriamo che "Il lavoro piace" minifilm realizzato dagli stagisti coordinati dalla professoressa Marta Ferrari, è tra i finalisti di questo festival fuori dall’ordinario. 

La giuria di qualità de “L’Anello Debole” ha infatti appena  scelto i finalisti che si contenderanno il premio nel corso del secondo Capodarco Corto Film Festival che si svolgerà dal 3 al 6 novembre 2011).  In tutto sono 28 opere, divise in cinque categorie: 6 per la “Radio”, 6 per la “TV”, 7 per i “Corti della Realtà” (a cui appartiene "Il lavoro piace" che quindi se la deve vedere con altri sei contendenti), 6 per i “Corti di Fiction” e 3 per i “Cortissimi”. Il Festival sarà l’atto finale di un’edizione, la settima, che ha visto la partecipazione di un numero record di concorrenti: 210.

Le opere finaliste e le selezionate sono già in visione integrale sul sito del premio www.premioanellodebole.it,  insieme alle migliori opere delle passate edizioni.  

La giuria di qualità è composta da Giancarlo Santalmassi (presidente), don Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela de Robert, Andrea Pellizzari e Daniele Segre, ha assegnato un punteggio ad ogni opera finalista. Tale punteggio verrà ponderato con quello della giuria popolare che voterà nel corso del Festival di novembre. La giuria di qualità si è riservata anche la possibilità di assegnare dei “premi speciali”. Ai vincitori, che verranno rivelati nel corso della serata conclusiva del Festival il 6 novembre, verrà assegnato un premio in denaro e un monile con il simbolo del premio. Chiunque può fare parte della giuria popolare: è necessario però iscriversi entro il 3 novembre attraverso il form on line o il modulo disponibile sul sito del Premio. La partecipazione è volontaria e gratuita e richiede una presenza effettiva (anche se non continuativa) nei giorni del voto.

Nato nel 2005 all’interno del “Capodarco Corto Film Festival” da un’idea di Giancarlo Santalmassi, L’Anello debole assegna un riconoscimento ai migliori cortometraggi, réportage, servizi televisivi e radiofonici sui fatti e le vicende delle persone più fragili e sui temi della sostenibilità ambientale. Il premio e il festival si avvalgono del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, della Regione Marche, della Provincia di Fermo, del Comune di Fermo. Possono contare inoltre sul contributo di alcuni sponsor privati e sulla collaborazione di Corriere TV, della Marche Film Commission, di Corto Dorico e del cinema “Sala degli artisti” di Fermo. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2011
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