“L’anno scorso una partita così l’avremmo persa”

Dopo l'ubriacatura di canestri contro Montegranaro, Varese ha dovuto tirare fuori grinta e intensità in difesa per avere ragione di Casale Monferrato. Recalcati chiede scusa pubblicamente al suo secondo Guido Saibene

Charlie Recalcati, coach della Cimberio, se l’aspettava. Dopo l’ubriacatura di tiri da tre contro Montegranaro, l’attesa di una partita sui livelli superlativi della precedente, ha reso tutti un po’ più nervosi. «Una gara come mi immaginavo, anche se speravo che non fosse così. Casale è una buonissima squadra che gioca una buonissima pallacanestro. E noi dopo una settimana di gloria, abbiamo perso quella cattiveria necessaria, perché sei convinto che alla fine la vincerai. E’ andata così, è vero, ma abbiamo sofferto molto, contro questa ottima squadra».
Il coach della Cimberio è convinto che alla fine le differenze tra le diverse squadre non sono così marcate e quindi che bisogna farle venir fuori in partita. «Troppe palle perse compensate con un vantaggio a rimbalzo che ci ha permesso di giocare lo stesso numero di palloni dei nostri avversari. Nel secondo tempo abbiamo difeso meglio, abbiamo abbassato il quintetto e sporcato i loro tiri. E poi, dopo il break, siamo stati bravi a gestirlo e a difendere il vantaggio».
Oggi la Cimberio aveva bisogno di energia e quindi di intensità, soprattutto in difesa. «Io l’avevo chiesto alla squadra che tutti fuori aspettavano la squadra che fa sfracelli con i tiri da tre punti, e perciò bisognava mostrare anche l’altra faccia che non concede nulla agli avversari e dunque che si fa sentire in difesa. Eravamo tutti un po’ nervosi , tanto che Diego Fajardo ha detto: “ L’anno scorso una partita così l’avremmo persa”. Questa l’abbiamo vinta trovando le risorse per vincerla».
Il nervosismo ha colpito anche la panchina e Recalcati che è un galantuomo fa le scuse pubblicamente al suo secondo. «Anche io mi sono fatto prendere dal nervosismo e chiedo scusa a Guido Saibene perché sono stato maleducato. Mi sono arrabbiato perché non ho gradito l’ultimo canestro di Scariolo a Milano e mi spiaceva che anche noi facessimo la stessa cosa».
Recalcati spende due parole anche su alcuni singoli: «Diawara ha bisogno di giocare sempre al massimo dell’intensità e l’energia che mette in campo è superiore alla media e quindi deve disciplinarla , deve trovare un equilibrio. Ottima partita di Kangur è andato in campo e si è fatto sentire, leggendo bene alcune situazioni».
Marco Crespi, coach di Casale Monferrato, si dice soddisfatto della sua squadra. Tra l afine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo quarto i piemontesi hanno perso la testa e quindi molti palloni. «Abbiamo giocato 34 minuti, facendo una partita solida. Varese è stata brava a non innervosirsi e a fare quei tre canestri da tre che hanno deciso la partita, tra la fine del terzo quarto e l’inzio dell’ultimo. I possessi che abbiamo giocato in modo meno efficace in quella fase, hanno fatto sì che non abbiamo fatto attacchi efficienti e quando loro ci hanno superato è stato tutto più difficile. Con un migliore possesso palla, in quel momento, avremmo avuto almeno 7 punti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2011
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