“L’area della terza pista è grande il doppio di quella di Expo 2015”

Lettera di Jimmy Pasin ai milanesi per lanciare l'allarme sull'espansione dell'aeroporto e riflettere sulla "primavera" di Milano: "Non si può ignorare una cementificazione di 4 milioni di metri quadri"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Jimmy Pasin – consigliere comunale a Somma Lombardo e coordinatore del Malpensa Forum del Pd provincia di Varese –  ha inviato ad amici milanesi sulla prevista espansione dell’aeroporto (terza pista e polo logistico). Per riflettere sull’impatto del cemento sulla brughiera, confrontato anche con l’impatto di Expo 2015.

Carissimo Lele, carissimo Emi,
carissimi amici che abitate a Milano da generazioni, vi scrivo con ancora il piacevole ricordo, che so condiviso, della “primavera” che avete vissuto nella vostra città con l’elezione di Pisapia.

Tra gli impegni assunti durante la campagna elettorale, quelli che forse hanno convinto maggiormente voi due, come altre migliaia di persone (soprattutto di nuove generazioni), sono riferiti al cambiamento di rotta rispetto alla qualità della vita e del territorio. Pure nei vari referendum dello scorso giugno sulle tematiche ambientali, i milanesi hanno fortemente espresso l’idea che bisognasse porre un freno sia all’inquinamento che devasta tutta l’area milanese che alla cementificazione di vasti terreni ancora verdi (Expo più verde, estensione ecopass, ecc).

Anche sul PGT si è riaperta la discussione per evitare nuove potenziali cementificazioni.

I comuni, come il vostro, con grossi problemi economici, fanno fatica a frenare gli appetiti edilizi, poiché da quel settore, provengono molte delle entrate del bilancio: la vostra Amministrazione sa di poter contare su altre entrate che possono provenire dalle casse della SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate e che è di proprietà del Comune di Milano per l’84%. Tali entrate dipendono anche dal recente accordo tra SEA ed ENAC, mediante il quale SEA potrà richiedere agli operatori interni agli aeroporti, un aumento delle tariffe.

“Una buona notizia” secondo il Sindaco Pisapia.

Ma al di là di ritenere positivo un aumento tariffario, che ricadrà inevitabilmente sugli utenti finali (i viaggiatori, per più dell’80% italiani), voglio ricordarvi che l’adeguamento delle tariffe è legato ad un progetto (Masterplan) che prevede il potenziamento dell’aeroporto di Malpensa, con il passaggio da 19 a 50 milioni di passeggeri (secondo alcune ipotesi, anche 70), da 400.000 a 1.400.000 ton. di merci.

Questo progetto, dovete saperlo, comporterà la “cementificazione” di 4 milioni di mq di Parco del Ticino, per realizzare una terza pista ed un “polo logistico” con capannoni, uffici ed altre attività collegate all’aeroporto.

Caro Emanuele, caro Emiliano, non vi è difficile intuire che l’inquinamento dell’intera Pianura Padana non deriva esclusivamente dal traffico della vostra città, ma dipende anche da altri fattori: ampliare un aeroporto fino a quelle dimensioni non diminuirà certo la cappa di smog che ci assilla ogni giorno.

Ma ancora di più, vi chiedo se sia coerente la posizione di chi non vuole più occupare aree libere nel proprio Comune (e per questo sa che perderà milioni di entrate di oneri di urbanizzazione), ma poi decide di lasciare la possibilità ad una società, di cui è azionista di maggioranza di cementificare 4 milioni di mq in pieno Parco del Ticino!

Volete davvero che, non un privato, ma il Comune stesso, attraverso una sua società, sia il più grande cementificatore di territorio della Lombardia?

La superficie che verrà compromessa dal progetto di potenziamento dell’aeroporto è pari a dieci volte il vostro Parco Sempione, cinque volte il Parco Lambro, due volte e mezza il Parco Forlanini, nove volte il Parco dei Fontanili, tre volte il Parco delle Cave, 800.000 mq in più del Parco Nord Milano, più del doppio dell’area dove sorgerà l’Expo del 2015 (nella foto).
È una superficie grande quasi quanto tutto il centro entro la cerchia dei navigli.

Se anche voi due continuate a credere nella “primavera” di Milano, vi chiedo di alzare la vostra voce per dire che non si debba cementificare nessun Parco, nemmeno se fuori dai confini della vostra Città.

Mi auguro che Milano non possa essere ricordata per un progetto che sacrifichi, per puri interessi di bilancio, un’area ben più vasta che sta a soli 40 Km da voi, anche se come contropartita di una salvaguardia dei Parchi Milanesi.

Jimmy Pasin
(consigliere comunale PD di Somma Lombardo, coordinatore del “MalpensaForum” del PD della Provincia di VA, responsabile di varie iniziative sulla questione Malpensa)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2011
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