L’Italia torna a casa senza medaglie

Azzurre sconfitte al tie break dalla Turchia nella finale per il terzo posto degli Europei. Sul gradino più alto del podio sale la Serbia dopo un'incredibile rimonta sulla Germania

Si conclude nel modo peggiore l’avventura italiana agli Europei di pallavolo femminile: sconfitte per 3-2 dalla Turchia nella finale per il terzo posto, le azzurre restano fuori anche dal podio, cosa che negli ultimi dieci anni era accaduta soltanto una volta. All’Italia non resta neppure la consolazione di veder esultare Giovanni Guidetti: la sua sorprendente Germania esce sconfitta al tie break da un’entusiasmante e rocambolesca finale con la Serbia, che si aggiudica l’oro per la prima volta nella sua storia. Per rendere l’idea basti ricordare che tra il terzo e il quarto set Brakocevic e compagne avevano subito un terrificante parziale di 0-12; alla fine però, nonostante la proverbiale discontinuità, le padrone di casa sono riuscite ad avere la meglio al tie break, nel tripudio di un’infuocata Pionir Arena.

La sfida con la Turchia, invece, non fa che mettere in evidenza le difficoltà delle italiane. Le due squadre si erano già incontrate nella prima fase e anche a Monza la formazione di Marco Aurelio Motta si era imposta per 3-2, ma in Serbia, con una posta in palio ben più elevata, le cose non cambiano di molto: Italia troppo molle al servizio, poco efficace a muro e sempre sotto nel primo set (6-8, 19-21). La reazione azzurra c’è e il secondo set è dominato (25-15), mentre nel terzo Piccinini e compagne pasticciano in ricezione e devono recuperare addirittura dal 16-21 per imporsi 27-25. La Turchia però non si perde d’animo, conduce sempre il secondo set (10-16, 14-21) grazie a un muro quasi insuperabile, e il tie break è del tutto senza storia, con l’attacco azzurro fermo al 24%. Finisce qui la corsa dell’Italia e probabilmente quella di una generazione di campionesse, da Piccinini a Gioli; traballa anche la panchina di Barbolini, già messa a rischio dalla brutta figura ai Mondiali 2010, ma non è detto che la Federazione voglia cambiare rotta oggi, con una qualificazione olimpica ancora tutta da conquistare.

FINALE
Germania-Serbia 2-3 (25-16, 20-25, 25-19, 20-25, 9-15)
Germania:
Weiss 3, Tzscherlich (L), Grun 13, Kauffeldt ne, Sssuschke 6, Matthes, Furst 12, Hippe, Kozuch 9, Brinker 10, Thomsen 1, Apitz. All. Guidetti.
Serbia: Brakocevic 10, Malagurski 7, Krsmanovic 8, Malesevic ne, Molnar 14, Antonijevic 2, Vesovic, Ognjenovic 4, Nikolic 14, Ninkovic, Rasic 7, Cebic (L). All. Terzic.
Arbitri: Rodriguez Jativa (Spagna) e Vereecke (Francia).
Note: Spettatori 8500. Germania: battute vincenti 6, battute sbagliate 10, attacco 41%, ricezione 56%-43%, muri 7, errori 27. Serbia: battute vincenti 3, battute sbagliate 6, attacco 35%, ricezione 52%-43%, muri 13, errori 26.

FINALE PER IL TERZO POSTO
Italia-Turchia 2-3 (21-25, 25-15, 27-25, 19-25, 10-15)
Italia: Anzanello ne, Guiggi, Costagrande 22, Ortolani, Piccinini 12, Arrighetti 11, Lo Bianco 3, Del Core 11, L.Bosetti, Gioli 11, Leonardi (L), Ferretti. All. Barbolini.
Turchia: Kuzubasioglu (L), Guresen (L), Uslupehlivan, Cansu ne, Toksoy 6, C.Kirdar 6, S.Kirdar 8, Gumus 2, Ozsoy 17, Erdem 18, Darnel 31, Karakoyun. All. Motta.
Arbitri: Bjelic (Serbia) e Zahorcova (Repubblica Ceca).
Note: Spettatori 700. Italia: battute vincenti 2, battute sbagliate 5, attacco 37%, ricezione 74%-40%, muri 10, errori 19. Turchia: battute vincenti 5, battute sbagliate 16, attacco 44%, ricezione 84%-50%, muri 15, errori 31.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2011
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