La maggioranza si spacca sul Bonus Figli

PdL a favore, Lega contro e con i voti del Pd il provvedimento è stato bocciato. Palumbo (Pdl): "Prevalse logiche di partito". Amadeo (Lega): "Provvedimento sbagliato, li avevamo avvertiti prima"

Il centrodestra cassanese si è spaccato sul voto sul Bonus Figli, che il PdL aveva proposto di riattivare utilizzando l’utile dell’azienda comunale di servizi. La mozione presentata dal PdL ha raccolto solo il voto dei berluscones (7), mentre sono mancati i voti dell’altra metà della maggioranza, la Lega (7 voti). Anche il PD ha votato contro la delibera, come già annunciato nei giorni scorsi da Claudio Carabelli.

Polemico Angelo Palumbo del PdL: «Non è bastato ricordare alla Lega che il mantenimento del Bonus Figli era scritto a caratteri cubitali nel programma elettorale firmato anche dal sindaco e da loro. Ad onor del vero il Sindaco si è detto dispiaciuto di non aver potuto mantenere la promessa elettorale fino all’ultimo anno». Il bonus era stato infatti attivato e mantenuto in passato, ma non nell’ultimo periodo. Ma Palumbo ne ha anche per il centrosinistra e accusa il Pd che «non ha accettato nemmeno la modifica del regolamento mettendo la soglia di reddito a 10.000 euro pro-capite»: «Quindi il Bonus non lo prenderà nemmeno una famiglia con due figli e nella quale mamma e papà hanno un lavoro modesto di € 20.000 (lordi!!!) all’anno». Secondo Palumbo sono state le «logiche di partito» a prevalere sul merito della proposta.

A spiegare le ragioni della Lega Nord è il segretario cittadino Roberto Amadeo: «Noi siamo sempre stati della stessa idea – spiega -. Così come è stato presentato non poteva essere accettato: dalla campagna elettorale son cambiati i tempi, la crisi morde e non ci si può permettere di andare a decidere agevolazioni che aiuterebbero anche chi dichiara 86 mila euro, ma avendo tre figli rientrerebbe nel bonus. Quella del Pdl è una presa di posizione sbagliata. La nostra idea è quella di aiutare chi ha realmente bisogno, e lo abbiamo sempre fatto con agevolazioni di vario tipo, a partire dai cassanesi che devono venire prima degli altri. Abbiamo tentato in tutti i modi di discutere del problema, ma non hanno capito e sono andati avanti per la loro strada, ma stavolta hanno sbattuto il muso». Amadeo esclude rotture con l’alleato pidiellino: «La coalizione va avanti, non ci sarà nessuna rottura».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2011
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