La psichiatria del Verbano compie 30 anni

Giovedì 13 ottobre festa a Villa Frua grande festa per i trent'anni di attività. Tra gli ospiti anche Francesco Salvi

Quest’anno ricorre il trentennale di fondazione della Psichiatria del Verbano, nata il primo settembre 1981.
Allora era un piccolo gruppo di medici e infermieri che si distribuirono nel territorio, fautori entusiasti della nuova legge Basaglia che riportava la sofferenza psichica là dove era nata e dove poteva risanarsi, non più chiusa in luoghi appartati come il manicomio. Compito primario e ineludibile era perciò quello di aiutare i pazienti a ritrovare il proprio posto nella società, sostenendoli nel rendersi gradatamente quanto più autonomi possibile; secondariamente si favoriva la loro partecipazione a centri di aggregazione, culturali e a cooperative di lavoro.
La follia, fuori dal manicomio e inserita nel sociale, giorno dopo giorno diventava più accettata in vari contesti. «Secondo un moderno approccio ai problemi psichiatrici – afferma il dr.Isidoro Cioffi, primario della Psichiatria del Verbano – la salute mentale va considerata come un bene collettivo, nella
cui gestione ciascun membro della società deve e ha diritto di essere coinvolto per dare il proprio
contributo».

Nell’ottica di investire nei giovani, nostro futuro, negli ultimi tempi la Psichiatria del Verbano, il Liceo Scientifico “V. Sereni” di Luino e l’Istituto di Istruzione Superiore "Edith Stein" di Gavirate stanno consolidando rapporti di reciproca collaborazione attraverso stage ed esperienze mirate per gli alunni di tali istituti presso il Centro Diurno e le Comunità psichiatriche di Luino. 
«Gli studenti – commenta la prof.ssa Isabella Bianchi del Liceo Scientifico di Luino - possono così imparare ad accogliere l’altro sofferente, a comprenderne i bisogni e nello stesso tempo meglio vagliare eventuali scelte di studio e professionali future». «Hanno inoltre l’opportunità di plasmare l’osservazione e la descrizione delle dinamiche nei processi terapeutici, di accoglienza e animazione, rinforzando le competenze relazionali» aggiunge Amedea Brignoli, preside del Liceo Scientifico di Luino.

Inoltre, da più di dieci anni la Psichiatria del Verbano nella sua attività di assistenza e cura affianca una ricerca sperimentale nell’ambito delle nuove prospettive terapeutiche di riabilitazione non-ortodosse. «Teatro, musica, danza, pittura – sottolinea il dr. Riccardo Bianco, psichiatra del Verbano – sono i paradigmi attraverso i quali i complessi percorsi dell’immaginazione sono stimolati a rivelarsi come gli strumenti per rompere l’assedio della solitudine e del disagio».

L’approccio alla sofferenza psichica è diventato così un approccio integrato (il prendersi cura e non semplicemente curare): terapia farmacologica, sostegno psicologico, intervento riabilitativo/risocializzante. I benefici di questo modello integrato sono e sono stati particolarmente evidenti; gli indicatori aziendali evidenziano risultati più che confortanti nell’assistenza al paziente psichiatrico per la zona del Verbano. Ad esempio, nel periodo gennaio-luglio la degenza media nel reparto di Psichiatria di Cittiglio è passata dai 14 giorni del 2010 ai 9 giorni del 2011. Ciò indica che gli utenti sono generalmente ben assistiti sia in ospedale che sul territorio, sì da evitare al massimo i ricoveri in Psichiatria. In altre parole, nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cittiglio si
stanno progressivamente riducendo i pazienti con ricoveri ripetuti (cosiddetto fenomeno della porta girevole o revolving door) e i pazienti lungodegenti, alla luce della maggiore e fruttuosa collaborazione con i servizi psichiatrici territoriali (Centri Psico Sociali di Laveno M. e di Luino) e con le strutture residenziali (Comunità protette di Luino e Housing sociale di Cassano Valcuvia) e semiresidenziali (Day hospital di Cittiglio e Centro Diurno di Luino).

In occasione del trentennale è stata organizzata per giovedì 13 ottobre la giornata celebrativa della Psichiatria del Verbano: si festeggiano tutte le persone – familiari, utenti, operatori sanitari e sociali, autorità, volontari, semplici cittadini – portatori di competenze specifiche, anche semplici, perchè hanno rappresentato e rappresentano una formidabile arma contro la malattia mentale e contro lo stigma.
L’evento avrà inizio a Villa Frua a Laveno Mombello alle ore 16 con l’intervento dei Direttori Generali dell’Azienda ospedaliera e della ASL di Varese, rispettivamente dr. Bergamaschi e dr. Zeli. A seguire i saluti dei Sindaci di Laveno, Luino, Cittiglio e Gavirate. Alle ore 17.00 saranno proiettati alcuni filmati del ricco “Archivio” della Psichiatria del Verbano, frutto dei festival (di videofilmati realizzati nell’ambito del circuito psichiatrico) organizzati, appunto dalla Psichiatria del Verbano, a Orino (Va), ai Musei Civici di Varese, al Museo Biblioteca di Bassano del Grappa e al Lingotto di Torino.

Alle ore 18.00 saranno consegnati degli attestati di gratitudine. In seguito, a cura del dr. Gianni Spartà, Presidente del comitato, sarà presentata la fondazione “il Circolo della Bontà”. Subito dopo il dr. Isidoro Cioffi, Primario della Psichiatria del Verbano, presenterà e farà distribuire il libro “La Psichiatria nel Verbano (1981-2011). Ha garantito la sua partecipazione attiva all’evento il famoso attore Francesco Salvi: l’arte riconnette la follia al tessuto sociale; inserito in quest’ultimo la follia è diventata più accettata in vari contesti. E poi, diciamolo pure…un pizzico di follia rende la vita più attraente.

Alle ore 19.00 saranno inaugurate la mostra di un gruppo di opere (provenienti dagli atelier di artiterapie del Centro Diurno e della Comunità di Luino) e la mostra fotografica “Opere meravigliose” del “gruppo Mouse” del Centro Diurno di Luino. Dopo il rinfresco è previsto il gioco a premi “indovina chi è”. Tale gioco consiste nell’avere la foto di personaggi noti della nostra Azienda Ospedaliera e della ASL di Varese: una foto da adulti ed una foto dei primissimi anni dell’infanzia (forse simbolicamente l’Io bambino dell’Analisi Transazionale di Eric Berne). Chi indovinerà il maggior numero di coppie giuste avrà come premio un quadro dei Laboratori di artiterapie della Psichiatria del Verbano.

Il Sindaco di Laveno M., Graziella Giacon, considerato che Laveno M. è la cittadina famosa per la produzione fiorente di ceramiche con esempi notevoli di artigianato artistico e raffinato design., offrirà ai relatori porcellane, riedizioni del XXI secolo di opere di Antonia Campi e Guido Andlovitz, opere prodotte da Oscher Sabbion, Sabbion Porcellana Laveno. La Psichiatria del Verbano, in segno di gratitudine per l’ospitalità, donerà al Comune di Laveno M. l’opera VOYELLE 1872 dell’atelier di artiterapie del Centro Diurno Luvino.

La manifestazione è aperta a tutti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2011
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