La Varese lontana, bigotta e pettegola di “Giulia e Fausto”

La presentazione del libro dedicata alla storia d'amore fra Fausto Coppi e Giulia Occhini in programma lunedì 24 ottobre, alle ore 17.45, nella Sala Club di Villa Toeplitz

C’è l’eco di una Varese lontana, bigotta e pettegola, sullo sfondo di una delle storie più belle e tormentate dello scorso secolo: quella di Fausto Coppi e Giulia Occhini. Di questa storia d’amore d’altri tempi parla “Giulia e Fausto”, il libro edito da Rizzoli nel 2011 e scritto da Alessandra De Stefano, giornalista sportiva della Rai, che sarà a Varese, per presentare il libro, ospite dell’Insubria University Club.
L’incontro è in programma lunedì 24 ottobre, alle ore 17.45, nella Sala Club di Villa Toeplitz (via Vico, 46, Varese).
Dopo oltre due anni di lavoro l’autrice è riuscita a ricostruire questa controversa storia d’amore attraverso le carte processuali e i documenti dell’epoca, ma soprattutto attraverso le voci di chi l’ha vissuta, grazie alle lettere inedite scritte da Fausto e Giulia, e pubblicate per concessione del figlio Fausto jr.
Alessandra De Stefano racconta per la prima volta la vera storia privata di Fausto Coppi e della donna che lo rese felice anche allo scopo di restituire finalmente dignità ai suoi protagonisti.
La storia: “Voglio un autografo!” È la sera dell’8 agosto 1948 e queste sono le prime parole che Giulia Occhini rivolge a Fausto Coppi incontrandolo appena fuori Varese. Se fosse stato per lei, non si sarebbe neppure mossa da casa, ma il marito, il dottor Locatelli, coppiano sfegatato, non poteva perdere l’occasione di vedere da vicino il suo idolo. Il Campionissimo, l’Airone, il più grande.
Stringendogli la mano, Giulia prova subito qualcosa di ben più sconvolgente della semplice ammirazione per un atleta: avverte con prepotenza un che di magnetico. Bastano pochi altri incontri perché tra loro nasca un’amicizia profonda e sincera che con il tempo diventa complicità intima quindi passione irrinunciabile. Ma Coppi è sposato, la signora Locatelli ha anche due figli piccoli. E l’Italia moralista e bigotta degli anni Cinquanta non perdona gli scandali.
I giornali si gettano a capofitto sulla loro storia proibita, Giulia viene soprannominata la “Dama Bianca”, amata e odiata al pari di una diva, più spesso coperta di fango. Però lei è una donna innamorata, disposta a difendere le sue scelte contro tutto e tutti, e pure a passare un mese in carcere, accusata di adulterio da Locatelli e prelevata all’alba a casa dai carabinieri come una criminale comune.

L’autrice: Alessandra De Stefano è una giornalista sportiva e da più di quindici anni si occupa di ciclismo. Per la Rai segue il Giro d’Italia e il Tour de France. Dal 2010 conduce Processo alla Tappa, storica trasmissione che va in onda dopo ogni tappa del Giro d’Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2011
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