“Lasciamo la nostra gente per seguire la politica Romana?”

Il discorso integrale che l’ex segretario provinciale del Carroccio, Stefano Candiani, avrebbe voluto leggere durante il congresso della Lega Nord di domenica scorsa

Pubblichiamo l’intervento che l’ex segretario provinciale del Carroccio, Stefano Candiani, avrebbe dovuto leggere durante il congresso di domenica scorsa, quando è avvenuta l’elezione del nuovo segretario Canton. Di seguito il testo integrale del discorso “censurato”.
 
Cari Amici, Sono ancora vivo…!
Sono trascorsi ben tre anni…da quando sono stato eletto segretario Provinciale di Varese (quella
volta, si, per acclamazione!).
Il gran lavoro portato a compimento in questo periodo non è stato certamente frutto solo
dell’impegno mio; al contrario è stato frutto di una forte sinergia con la “Base, il che ci ha permesso
di crescere ancora di più sul territorio.
Tra i tanti devo un particolare ringraziamento a due persone di grandi capacità Andrea Canazza e
Marco Cerini.
Un ricordo di affetto e di gratitudine va anche a chi non è più davanti ai nostri occhi, e tra essi Rita
dall’Oglio, Aurelio Procaccini di Sesto e il caro sindaco Giovanni Piotti di Albizzate… per loro
chiedo un grande applauso…
Sono orgoglioso, cari amici, del lavoro che abbiamo fatto assieme.
 
Ho impegnato molto tempo per essere il più presente possibile sul territorio. E devo dire che questa
presenza ha senza dubbio fatto la differenza; ho spronato all’impegno i nostri militanti e sostenitori
e da essi ne ho raccolto una grande spinte ed energia. Sono stati tre anni senza sosta, senza sera
libera e oggi il contachilometri della mia macchina segna 70.000 km in più! Credo che poi farà
anche piacere a chi è abituato a fare i conti in tasca che a fronte di ciò non ho mai presentato una
richiesta di rimborso spese, per trasferte né per una cena, né ho preteso qualche incarico provinciale
in compensazione… perché sono convinto che questo debba essere lo spirito e l’impegno che
devono caratterizzare il nostro modo di fare politica.
Compito ingrato quello del Segretario Provinciale di Varese. Me lo profetizzò Marco Pinti, quando
tre anni fa mi disse: “te ne accorgerai presto…!”.
Non gli diedi peso… poi me ne sono accorto, eccome!
D’altronde è evidente che essendo Varese la culla della Lega, la terra che ha dato i natali a Umberto
Bossi e la provincia dove si concentrano le attenzioni dei pesi massimi del movimento, i rapporti e
le complessità politiche del territorio non possono che restarne “pesantemente” influenzati.
Ho cercato di vivere il più tempo possibile sul territorio, tra i militanti, tra la nostra gente, cosa che
mi è sempre stata assolutamente facile, forse anche per via della mia estrazione di amministratore
locale. Ed è stato un rapporto molto positivo. A volte, quando le circostanze lo hanno richiesto,
anche brusco, ma sempre positivo e di crescita.
 
Sono orgoglioso delle 20 tra nuove sezioni e sedi aperte in questi tre anni che si sono aggiunte alle
altre 40 esistenti. Questo è il frutto che assieme al grande impegno di centinaia di sostenitori
possiamo oggi vantare nella nostra provincia. Segnale tangibile della fiducia che in questi anni la
Lega di Umberto Bossi ha suscitato tra la nostra gente.
A vantaggio delle altre c’è però una sezione che ho trascurato…La mia! Ma hanno avuto molta
pazienza con me, e non mi hanno mai declassato!!! Ora da semplice militante potrò dedicarmi con
più tempo anche a loro.
Sono stati tre anni intensi di impegno sul territorio e il nuovo slancio ha portato alla Lega altri 20
comuni che si sono aggiunti ai venti già governati da un sindaco Lega!
Ricordo con grande emozione l’impegno e la passione trovati e suscitati nei tanti sostenitori e nei
militanti che nel nome di Umberto Bossi e con il simbolo di Alberto da Giussano, hanno raccolto la
sfida davanti ai propri concittadini vincendo le elezioni comunali. Oggi sono Sindaci, Assessori e
consiglieri nei nostri comuni, primo vero baluardo a difesa della nostra terra e della Padania.
Vedano Olona, Gazzada Schianno, Morazzone, Gornate, Venegono, Viggiù, Sesto Calende, Azzate,
Malgesso, Laveno, Castronno, Cairate, Bodio, Castiglione, Montegrino e Samarate, rappresentano il
ricordo vivo di campagne elettorali straordinarie con persone straordinarie, per vincere laddove la
Lega non aveva mai governato o dove, per impegno d’onore doveva tornare a governare dopo anni
di opposizione.
 
Ma la nostra gratitudine deve andare anche a quei valorosi padani, che si sono giocati l’anima per
sfide difficilissime e che hanno visto sfumare la meta per pochissimi voti. Penso a Brebbia, a
Cavaria, a Oggiona, a Castelseprio… ma, tra tutti, penso in particolare agli amici di Gallarate. A
loro e a Giovanna Bianchi penserò sempre con la massima stima e il massimo rispetto, quello che si
deve a chi combatte sfide impossibili con coraggio e determinazione, ma che incontra la sconfitta
solo per mancanza di fortuna.
Anche questo sforzo e questo impegno, apparentemente inutili, invece, non sono stati affatto vani,
perché se oggi, dopo tanti anni condizionamento e altro di peggio, la politica varesina può respirare
un’aria non impestata dal malaffare e dalle degenerazioni politiche del PDL gallaratese, è proprio
grazie all’impegno e al sacrificio della Sezione di Gallarate e di questa segreteria Provinciale!!!
Questi sono i risultati che vogliamo leggere sui giornali, non gli articoli di chi parla male della
Lega!
 
Oggi, la nostra gente, con il voto pare abbandonare, trascurare la Lega… Ma siamo sicuri di non
essere noi ad avere abbandonato la nostra gente per rincorrere la politica Romana?
Troppe volte siamo apparsi remissivi e arrendevoli nel difendere il lavoro della nostra gente,
rispetto alle sanguisughe romane, ai nuovi finanziamenti ai comuni dissestati e agli sprechi del sud.
Non possiamo lasciare che le nostre strutture di eccellenza siano fatte a pezzi, come è avvenuto con
Malpensa che, lo ricordo, doveva essere “salvata” dalla discesa romana dell’attuale capogruppo…
Le nostre imprese chiudono, i nostri lavoratori, i nostri artigiani, i nostri commercianti restano senza
lavoro… e la Lega cosa fa??? Tiene in piedi un governo e un Paese che a tutto sembra interessato
tranne che ai problemi dei Padani e alla Padania!
E, non è dando degli ignoranti (o altri titoli peggiori) ai nostri militanti che si lamentano per la
nostra partecipazione al salvataggio dei vari Milanese o Romano, che si risolvono i problemi del
Nord…
 
Bisogna avere il coraggio di dire almeno tra di noi a congresso, che provvedimenti che tanto sangue
ci sono costati e che con tanta fatica abbiamo fatto approvare, come il Federalismo Demaniale, nella
realtà, non hanno cambiato nulla nella vita dei nostri concittadini o dei comuni.
E qui sta il problema. Dobbiamo renderci conto che l’Italia è in Paese che non ha interesse a
cambiare lo stato delle cose. Roma e la politica Romana non vogliono il Federalismo… e un
federalismo con effetti troppo ritardati o lenti, rischia di essere per la Padania la giusta medicina ma
somministrata in ritardo a un malato ormai esanime…
Si dirà che quanto ottenuto è già tanto rispetto agli ostacoli colossali che il Sistema oppone al
cambiamento: VERO! Certamente vero! Ma altrettanto vero è che noi, abbiamo chiesto il mandato
ai nostri concittadini per cambiare il Sistema, per romperlo, non per mantenerlo!
ABBIAMO CHIESTO IL MANDATO PER FARE LA PADANIA, NON PER TENERE IN PIEDI
UNA ITALIA COTTA E DECOTTA, CORROTTA E PUTTANIERA CHE SFRUTTA IL
LAVORO DEI PADANI !!!
NOI NON ABBIAMO NULLA DA SPARTIRE CON QUESTA GENTE E CON QUESTA IDEA
DI POLITICA !!!
 
Oggi siamo a Congresso, finalmente, direi…
Certamente la Genesi di questo Congresso non è stata quella che si può definire un bagno caldo di
rose e latte…
In questi giorni ho letto anche cose che, francamente, mi hanno molto rammaricato; primo perché
ne ha parlato la stampa, secondo perché sono fatti e cose negative accadute alla Lega e nella Lega…
E’ evidente a tutti che se oggi siamo a congresso con un unico candidato è solo per rispetto e fedeltà
nei confronti di Umberto Bossi…
Ma è anche evidente che questa non è una scelta che rispetta e compatta i militanti, cosa di cui ci
sarebbe invece molto bisogno!
Leonardo Tarantino e Donato Castiglioni… due persone differenti, due militanti che ho conosciuto
in tempi e circostanze differenti, ma non voglio pensare ora a commenti letti o riportati dalla
stampa… sono cose passate… dico invece che hanno tutta la mia stima perché candidandosi, sono
stati forse un po’ folli, ma sicuramente coraggiosi…
CHIUSURA
Qualche giorno fa Canton mi ha indicato come il “peggiore” segretario provinciale di sempre…
Non so se sono stato un buon segretario provinciale… ma sono certo di non essere stato il
peggiore… auguro invece a chi mi succederà di trovare tra la militanza e la base tutto l’affetto, il
supporto e la stima che mi hanno consentito di non mollare mai durante questi tre anni…
 
La Lega e la Padania sono due straordinarie intuizioni di Umberto Bossi che hanno dato voce e
orgoglio a una gente repressa e senza patria. Oggi tutto ciò rappresenta uno straordinario patrimonio
di valori e di ideali comune e condiviso da centinaia di migliaia di simpatizzanti, sostenitori e
militanti. Un patrimonio che dobbiamo difendere con forza e coerenza.
Non intendo chiudere questo mio intervento finale con il classico elenco delle persone da
ringraziare… (anche perché non vorrei involontariamente inserirle in una futura lista di
proscrizione…).
A tutti dico Grazie!!!
Alla fine di questo percorso, sono e resto orgogliosamente un Barbaro Sognatore, perché sogno una
Padania Libera e Indipendente, come Bossi ci ha insegnato a volerla, una terra di gente
straordinaria, di lavoratori instancabili, di gente concreta, lontana dalle parole al vento della politica
Romana!
 
W LA LEGA!
W BOSSI!
W LA LIBERTA’!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2011
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