Lega spaccata, si dimette l’assessore Simona Aspesi

La titolare delle deleghe alla sicurezza e alla innovazione accusa una parte della sezione e del gruppo consigliare: "Vogliono solo persone che obbediscano, anche quando le richieste sono irrealizzabili"

 La giunta Tarantino perde l’assessore Simona Aspesi, che ha rassegnato nella giornata di mercoledì le proprie dimissioni: «Ho visto infrangersi i miei sogni idealisti contro un muro eretto da chi vuol dar a vedere di cambiare tutto per poi poter non cambiare nulla» ha spiegato Aspesi, avvocato e titolare di due deleghe significative per l’amministrazione comunale a guida leghista. Si occupava fino ad oggi, infatti, di sicurezza (core business leghista) e di semplificazione e innovazione, tema su cui la maggioranza di centrodestra aveva insistito molto in passato.

L’avvocato Aspesi parla di «amarezza» nel compiere il gesto di abbandonare l’amministrazione: «la politica o meglio la politica che ho visto e vissuto in questo breve periodo non viaggia di pari passo con i miei ideali. Adesso mi è facile comprendere il perché la gente comune si senta da essa tradita ad ogni livello». Lo scontro – spiega senza mezzi termini – è interno alla Lega Nord samaratese: «Il mio punto di vista diverge da quello di alcune persone della sezione di Samarate, soprattutto quelle di maggior peso: non è una questione di giunta, ma di Lega Nord a Samarate». Già a settembre c’era stato uno scontro esplicito con il capogruppo del carroccio in consiglio comunale Maurizio Brambilla, che presentò una interrogazione sulla sicurezza e concluse dichiarandosi non soddisfatto delle risposte dell’assessore Aspesi. Da lì le cose sono andate sempre peggiorando, con uno scontro sempre più aperto, con l’assessore accusata di non essere abbastanza incisiva e troppo attenta agli aspetti legali, rispetto a richieste di un’azione incisiva sul fronte della sicurezza e della repressione di alcuni fenomeni (come il commercio ambulante svolto dagli stranieri regolari). E Aspesi infatti dice ancora che «c’è chi in sezione ritiene che gli assessori debbano obbedire alla indicazioni dall’alto. Anche quando si vogliono ottenere obbiettivi irraggiungibili».

Lo scontro tra una parte della sezione e l’assessore Aspesi ha riguardato soprattutto gli aspetti della sicurezza (in primis: il progetto della videosorveglianza, che ha subito una frenata brusca), ma anche il versante dell’innovazione e dell’informatizzazione, che ha subìto una brusca frenata anche a causa dei tagli ai trasferimenti. La distanza tra l’esponente leghista della giunta e la sezione stata però tanto profonda che la stessa Aspesi dice che si è sentita «a volte sostenuta più dal PdL e persino dalla minoranza» rispetto al suo stesso partito. È venuta meno anche la fiducia del sindaco? Simona Aspesi dice che «non ci sono contrasti con la giunta» con cui ha lavorato fino ad oggi, ma ammette che «anche con il sindaco esistono alcune divergenze». L’esperienza in giunta finisce, con toni duri di rottura rispetto ad una parte della sezione: «Poiché quindi intendo proseguire con l’integrità e la moralità che mi contraddistinguono, chi mi conosce lo sa, e poiché non intendo svendermi per un titolo o una poltrona mi dimetto e lascio quell’ambito ruolo a chi lo desidera poiché fa politica per professione e non per passione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2011
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