Lincar, il car pooling fatto apposta per i pendolari

Il sistema ideato dall'azienda padovana Innovie punta a costruire collegamenti per chi si muove ogni giorno verso stazioni, centri direzionali, parcheggi scambiatori. I Comuni di Gallarate e Samarate studiano insieme un'applicazione del sistema

Un car pooling pensato per i pendolari, sia per quelli con orari fissi sia per quelli che hanno flessibilità di lavoro: si segnalano le proprie esigenze (fisse o di settimana in settimana) su un sito apposito e si "attivano" tratte di collegamento, con la collaborazione anche di Comuni e aziende. Il sistema si chiama Lincar.org ed è stato ideato da un gruppo di giovani ingegneri di mobilità dell’azienda padovana Innovie. «Fino ad oggi si è puntato soprattutto sul car pooling per esigenze occasionali, noi invece cambiamo l’approccio concentrandoci sui movimenti che si fanno quotidianamente» spiega l’ingegner Marco Piroi, uno degli sviluppatori. Non più solo car sharing per andare ad un concerto o al mare o a qualche evento particolare, ma una condivisione dell’auto per raggiungere grandi poli attrattori. Caselli autostradali, stazioni ferroviari, parcheggi d’interscambio (come Lampugnano ATM), quartieri dirigenziali e zone industriali sono tra i possibili punti d’approdo del traffico pendolare su gomma: le esigenze si condividono attraverso il sito, dove si possono impostare gli orari giorno per giorno. «Noi lavoriamo per attivare tratte precise, ad esempio da un paese dell’hinterland verso una stazione ferroviaria» continua Piroi. Ma l’impostazione di tratte precise (anziché con una offerta "generica" come quella esistente fino ad oggi su altri siti) non è l’unico elemento di forza del sistema Lincar: «Cerchiamo di coinvolgere direttamente i soggetti interessati, come possono essere i Comuni o anche le società di gestione di quartieri residenziali o zone produttive». Così ad esempio si è fatto a Padova, dove si è puntato a migliorare i collegamenti tra la città, la stazione FS e il quartiere di terziario e uffici che sta tra il centro città e la zona dell’interporto. Attraverso il sito si può avere anche le informazioni sul risparmio economico e di emissioni di gas serra (come si vede anche dalla foto).

Anche nella zona del Varesotto si è partiti da un coinvolgimento dei Comuni e degli enti, per arrivare ad attivare progetti per i pendolari della zona: settimana scorsa si è svolto un seminario di presentazione a cui hanno partecipato anche i Comuni di Gallarate e Samarate. «Gallarate – spiega l’assessore all’ecologia Cinzia Colombo – è un polo attrattore di traffico, cittadini di altri Comuni entrano in città per raggiungere la stazione o il casello autostradale, dove già le persone si ritrovano per condividere l’auto verso Milano». L’obbiettivo sarebbe dunque far sì che le persone che vengono dai paesi limitrofi condividano l’auto anche nella prima parte del viaggio: uno degli assi più interessanti potrebbe essere proprio quello della zona di Cardano al Campo-Samarate-Ferno. «Certamente possiamo trovare il modo per collaborare a beneficio dei cittadini» aggiunge anche il vicesindaco di Samarate Albino Montani (tra l’altro Gallarate e Samarate hanno amministrazioni comunali di colori politici diversi). Non è detto poi che, se la prima tratta andasse in porto e avesse successo, non si punti anche ad estendere su altre direttrici intorno a Gallarate. «È un intervento su una parte limitata del traffico, ma anche i piccoli passi sono importanti» spiegano gli amministratori locali, che non hanno nascosto la speranza di coinvolgere altri Comuni che non si sono mossi in questa prima fase. Anche perché il car pooling è un intervento quasi a costo zero, buono per i cittadini e per l’ambiente.

(Modifica: nella versione originale dell’articolo si riportava car sharing in luogo della corretta definizione di Car Pooling)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2011
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