“Malpensa, salvaguardare insieme occupazione e ambiente”

Il PdL apre con un incontro a Samarate la fase di confronto sul tema dell'espansione dello scalo: "L'occupazione è importante, ma l'economia non può finire tutta dentro al sedime"

Malpensa risorsa preziosa, ma che deve essere attenta anche al territorio: il PdL apre una fase di confronto e di proposta sul Master Plan di Sea, il documento che disegna lo sviluppo futuro delle infrastrutture dello scalo di Malpensa (compresa terza pista e polo logistico). «Dobbiamo cercare un punto di equilibrio tra la tutela ambientale e le esigenze dell’occupazione e dell’economia» spiega Luca Marsico, assessore provinciale all’ambiente del PdL. Lunedì 17 ottobre il centrodestra apre il confronto sul tema con un incontro organizzato dall’associazione Agorà Liberi e Forti: «Vogliamo ragionare – spiega Marsico – sull’inserimento ambientale e le questioni connesse, ma anche indicare gli elementi che secondo noi sono delle opportunità. La Provincia di Varese ha licenziato questa settimana un parere tecnico, che indica forti criticità dal punto di vista ambientale. D’altra parte – continua l’assessore all’ambiente – bisogna pensare che Malpensa può essere un volano economico, l’occupazione è un punto primario, sia per la salvaguardia dei posti attuali sia in termini di occupazione futura». Un tema, questo, di strettissima attualità, visto che lo scalo registra la dipartita di alcune compagnie e i relativi contraccolpi in termini di occupazione diretta e nell’indotto. Vista dalla parte meridionale della provincia – quella che ha a che fare più direttamente con benefici e svantaggi legati a Malpensa – la questione assume anche un altro aspetto: «L’occupazione – dice Luca Macchi, presidente del consiglio provinciale ed esponente del PdL a Samarate – è un aspetto importante, ma l’economia prodotta da Malpensa non può rimanere confinata solo al sedime aeroportuale, deve essere distribuita». La preoccupazione è legata in particolare ai progetti del polo logistico a Lonate Pozzolo e della parte di Somma Lombardo destinata ad essere inglobata nel sedime: si tratterebbe di una zona su cui i Comuni non avrebbero più competenza né diritti, in parte anche in termini di tasse. (Nella foto: l’hotel Sheraton di fronte al Terminal 1, dentro nel sedime) 

Anche su questo punto c’è una convergenza allargata dei sindaci, trasversale ai partiti. E ora sembra che anche il PdL cerchi di "tastare" il polso del territorio rispetto a Malpensa, condividendo «le preoccupazioni dei sindaci» (dice ancora Luca Macchi), ma guardando anche ai mutamenti che ci sono stati a Milano: «La maggioranza di Sea – dice Marsico – è nelle mani del Comune di Milano: noi non guardiamo in casa altrui. Se voci della sinistra di questo territorio si muovono in maniera congrua alle posizioni espresse devono andare anche a Milano ». Di certo, c’è chi ha bussato energicamente alla porta del sindaco di Milano Giuliano Pisapia: ad esempio lo hanno fatto Jimmy Pasin (del Pd, con una posizione molto netta su Malpensa), ma anche il comitato Viva Via Gaggio (che però non ha un colore politico). Viva Via Gaggio sarà una delle voci nel confronto che ci sarà lunedì 17 ottobre a Samarate (sala di via Gelada, frazione San Macario): ad illustrare il Master Plan ci sarà l’assessore alle infrastrutture regionale Raffaele Cattaneo, oltre a lui ci saranno interventi di Giorgio Puricelli, Luca Macchi, Luca Marsico, Piergiulio Gelosa. Inoltre l’incontro avrà carattere anche interregionale, con l’intervento del presidente della Provincia di Novara Diego Sozzani.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2011
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