Medici “missionari” per affermare il diritto universale alla salute

Giovedì 27 ottobre, l'associazione Medici con l'Africa Cuamm presenta il progetto che da 60 anni viene sostenuto in diversi paesi poveri e dilaniati

I volontari del gruppo CuammGiovedì 27 ottobre, al Collegio De Filippi di Varese l’associazione Medici con l’Africa Cuamm. L’associazione a vocazione sanitaria, nata 60 anni fa, ha aperto recentemente una sezione varesina che vuole presentarsi alla città ed ai suoi cittadini.
Nel corso di questi decenni, 45 persone tra medici, infermieri, tecnici, logisti, amministrativi di Varese e provincia hanno fatto un’esperienza “sul campo” per contribuire alla tutela del diritto della salute delle popolazioni più povere. L’attività di Medici con l’Africa Cuamm è raccontata da Marco Rampi, volontario, che da anni segue le attività occupandosi della logistica.

«Medici con l’Africa Cuamm Varese, nasce ufficialmente a giugno sulla spinta di Giorgio Gadiva, medico chirurgo presso l’Ospedale di Angera, da anni impegnato a sostenere l’attività dell’Ospedale di Wolisso in Etiopia. La sua scomparsa ci ha dato la carica per impegnarci a continuare il cammino da lui intrapreso. Abbiamo così costituito l’Associazione per unire le forze dei tanti sostenitori che ci sono a Giorgio GadivaVarese e provincia. L’obiettivo è quello di fare attività di formazione sulle tematiche di cooperazione, in particolare sanitaria nei confronti del personale sanitario e non, di informazione e di sostenere progetti come quello dell’Ospedale di Wolisso sia economicamente che con l’invio di personale qualificato. Attualmente Medici con l’Africa Cuamm Varese ha 80 soci tra persone che ci hanno conosciuto in passato e nuove persone che credono in questo percorso e vogliono sostenere l’Associazione. Presidente è Leda Mantovani (di Varese), vice presidente è Magda Bonini (di Angera), Massimo Mancini (di Voltorre) è tesoriere e Marco Rampi (di Buguggiate) è il segretario.
Chi volesse sostenerci e partecipare al gruppo è invitato domani sera a partecipare alla nostra serata di presentazione o contattarci alla nostra mail: mediciconlafricavarese@gmail.com. La quota associativa annua è pari a 20 Euro.

2) In quali paesi opera?
Medici con l’Africa Cuamm Varese è espressione territoriale dell’Organizzazione non governativa, Medici con l’Africa Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti Medici e Missionari), storica ong di Padova, nata nel 1950, prima ong riconosciuta in Italia. Attualmente opera in 7 paesi africani (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania ed Uganda). La scelta dell’Africa è motivata dal fatto che gli indicatori sanitari nell’Africa Sub-Sahariana sono tra i peggiori al mondo. La mission dell’Organizzazione è di essere là, al servizio dell’"ultimo miglio" dell’umanità. Interveniamo solo laddove siamo coinvolti dalle autorità locali (Ministero della sanità del paese ospitante, Diocesi locali) in progetti di sviluppo con lo scopo di supportare i sistemi sanitari locali. Il nostro obiettivo è di trasferire competenze e formare personale locale perchè solo così possiamo pensare di far fronte ai tanti bisogni che ci sono. Questo per noi è il significato profondo di essere Medici CON l’Africa!

3) Varese come partecipa? chi sono le persone impegnate?
Varese ha sempre avuto una "vocazione" africana. Nei 60 anni di storia dell’Organizzazione oltre 45 persone della nostra città e provincia tra medici, infermieri, ostetriche, tecnici, logisti, amministrativi hanno fatto un’esperienza diretta sul campo. E tutte esperienza lunghe, mediamente oltre 3 anni! Sono storie di vita, di grande dedizione, di condivisione e di speranza. Sono vite trascorse nel silenzio, nell’ombra del lavoro quotidiano, nella convinzione che bisogna "fare" più che "apparire". Domani sera vogliamo "svelare" alcune di queste storie di vita. Attualmente un nostro medico, Italo Turato di Varese, è impegnato in un progetto clinico e formativo presso l’Ospedale e l’Università Cattolica di Beira in Mozambico. Vogliamo continuare questo filo della storia che unisce Varese con l’Africa!

4) quali esperienze si vivono? quanta fatica, quanta emozione, quali difficoltà nel fare la propria professione, nel relazionarsi con la popolazione o con le autorità del luogo?
Sono in primis storie di vita, di un cammino fatto con l’"Altro", di un incontro tra culture diverse. Alle difficoltà di operare in contesti molto diversi, poveri di mezzi e risorse, con una mentalità diversa si contrappone la voglia di aiutare, di cooperare, di trasferire competenze, di essere aperti al mondo, al "diverso". Un nostro medico ha sintetizzato molto bene la sua esperienza sul campo con questa frase: "Non è desiderio di avventura, ma bisogno di fare del bene in maniera difficile".
 
5) perchè credere in questa missione?
Crediamo che il diritto alla salute sia un diritto universale. Batterci perchè venga riconosciuto è un nostro dovere! Come uomini e cittadini di un mondo globale non possiamo chiudere gli occhi di fronte a certe ingiustizie.  Il suo ultimo libro che racconta la storia della nostra Organizzazione, Paolo Rumiz l’ha voluto intitolare "Il bene ostinato". Ci piace e ci ritroviamo molto in questa espressione.
 

Durante la serata ci sarà modo di sentire dal vivo alcune testimonianze, a partire da quella di Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, e d. Luigi Mazzucato “anima” e direttore per oltre 50 anni dell’Ong, parlare con i volontari ed associarsi a questa nuova realtà del territorio.

Verrà proiettato il cortometraggio “Parole che fanno bene”, una testimonianza sul primo contatto con la realtà africana del cantautore Niccolò Fabi.

Coordina la serata il noto giornalista varesino Gianni Spartà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2011
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