“Mi vergogno dell’Asl di Saronno”

Lettera del consigliere comunale Giorgio Pozzi dopo una visita alla sede cittadina dell'Asl: "Condizioni inaccettabili, quando la nuova sede?"

ASL saronno: che Tristezza! L’ ASL Distretto di Saronno è un servizio sanitario e sociale a livello comprensoriale per i Comuni di Caronno Pertusella, Cislago, Gerenzano, Origgio, Saronno, Uboldo e fa riferimento all’ASL Varese di cui è Direttore Generale il Dr Pierluigi Zeli dal 2003. Da allora è stato riconfermato alla guida dell’ASL nel 2008 e, successivamente, nel 2011 fino al 2015. Questa ASL fa parte del sistema sanitario della Regione Lombardia.

Sul sito dell’ASL Varese il Dr Pierluigi Zeli dichiara: “Guardo con soddisfazione alla realizzazione, negli anni, di un lavoro di squadra sia con la Direzione Strategica, che ho ritenuto opportuno riconfermare, sia con quanti operano nella nostra azienda per il benessere individuale e collettivo. 
La conoscenza del territorio rappresenta un’ulteriore importante risorsa da mettere a frutto per formulare risposte sempre più adeguate ai bisogni espressi dai cittadini"

In questi giorni sono entrato negli uffici del Distretto socio-sanitario ASL di Saronno in via Manzoni per piccole esigenze “burocratiche”: mi sono vergognato di essere italiano, di vivere a Saronno e che ci sia in città una struttura pubblica così inadeguata ed invivibile, direi incivile. Sono entrato, per mia fortuna, senza problemi di salute particolare ed ho incontrato il caos e le grandi difficoltà di tante persone anziane, mamme con bambini e persone in difficoltà che invece avevano serie esigenze di trovare spazi minimamente accoglienti per poter sbrigare le proprie pratiche. Gente ammassata e disorientata, comunicazioni artigianali, grandi tensioni tra le persone… invettive contro il Comune di Saronno, che invece NON è il responsabile di questa attività, ma solo proprietario della struttura.

Ho trovato operatori disponibili e mi sono domandato come fanno a lavorare in quelle condizioni e con strumentazioni informatiche che oltre che essere lente possono non funzionare, con conseguenti ulteriori disagi per gli utenti. Ho trovato spazi di “accoglienza” inadeguati e deprimenti proprio dove l’accoglienza e l’immagine (almeno quella) di una giusta efficienza di un sevizio pubblico dovrebbe essere ben tenuta presente.
Ho trovato persone bisognose di potersi riposare e costrette a stivarsi davanti allo sportello pubblico o a vagare nel cortile, dove potrebbero essere collocate panchine per l’attesa (almeno quando non piove), e costrette a sedersi su un manufatto. Ho trovato operatori piazzati a lavorare nel corridoio accerchiati ed assediati da chi ha bisogno di informazione: come si può lavorare in queste condizioni senza alterarsi e… far alterare gli utenti?

Dopo tutte queste mortificanti scoperte come cittadino e come Consigliere comunale ho evidentemente segnalato tutto questo all’Assessore Valioni che ha subito (in diretta) ri-comunicato l’inaccettabilità di questa situazione alla Direzione generale ASL di Varese. Mi dicono che sono già disponibili risorse economiche per realizzare una nuova sede (quando?) ma nel frattempo è accettabile trattare così le persone? Forse anche i cittadini dovrebbero arrabbiarsi di più! 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2011
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