Non solo Vasco, lettera anche a Caparezza e Guccini

Nuovo invito al presidio a diversi artisti da parte dei 130 lavoratori della Ims. La protesta da due settimane contro la messa in liquidazione della ditta che stampava cd di molti artisti

Non solo Vasco Rossi. I lavoratori della Ims di Caronno Pertusella cahiamano in causa anche tanti altri artisti per cui hanno stampato cd e dvd. In attesa del consiglio comunale aperto di giovedì sera, i 130 lavoratori che stanno facendo con il presidio permanente fuori dall’azienda, hanno scritto una lettera aperta a diversi cantanti, tra cui Battatiato, Caparezza, Cocciante, Guccini, Tiziano Ferro, I Nomadi, Gino Paoli, Vecchioni

«In una situazione di crisi generale così grave – si legge nella lettera firmata dal rappresentante sindacale dei Cobas, Antonio Ferrari -, dove tutto deve essere scaricato sui lavoratori e sulle lavoratrici, crisi che non abbiamo certo creato noi in quanto lavoratori, non possiamo esimerci dal richiamare anche la vostra attenzione nella drammatica prospettiva che i 130 dipendenti della IMS di Caronno Pertusella, si ritrovino dopo la decisione del Consiglio di Amministrazione di mettere in liquidazione l’azienda (tradotto vuol dire il licenziamento per tutti)».

«I lavoratori della IMS Srl non solo hanno ascoltato per anni la vostra musica ma per anni hanno maneggiato ciò che conteneva la vostra arte – prosegue la lettera -. I lavoratori resistono per salvare il proprio posto di lavoro, presidiando l’azienda giorno e notte. Ritengono importante un vostro interessamento per dare animo e speranza alla lotta che si sta portando avanti. I vostri capolavori contengono, sentimenti, sogni, ma anche racconti di storie reali e questa è una storia che non vorremmo si traducesse in realtà, mentre vorremmo che la vostra sensibilità si traducesse in realtà. Tutti vi saranno grati se un vostro riscontro ci pervenisse nella misura e nella forma che meglio riterrete. Naturalmente per i lavoratori il massimo sarebbe ospitarvi al presidio per raccontarvi direttamente l’assurdità che si sta realizzando».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2011
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