Nuovo piano d’intervento per la ricerca di persone scomparse

Si tratta di un piano operativo, elaborato con la regia della Prefettura e della Provincia, che mette in sinergia tutte le forze coinvolte quando scattano le ricerche di una persona scomparsa

Un coordinamento esisteva già, ma con il nuovo protocollo firmato lunedì 24 ottobre in Provincia tra le forze dell’ordine e quelle di soccorso, la macchina d’intervento per la ricerca delle persone scomparse è stata messa a punto in ogni suo particolare.
Si tratta di un piano operativo, elaborato con la regia della Prefettura e della Provincia, che mette in sinergia tutte le forze coinvolte quando scattano le ricerche di una persona scomparsa. Per questo stamattina in Provincia c’erano il questore di Varese, il comando provinciale dei carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco, il corpo forestale, il direttore del 118 e Areu Lombardia, la Croce Rossa italiana, l’Ust di Varese e l’associazione Penelope, che, insieme all’assessore provinciale alla sicurezza Massimiliano Carioni e al Prefetto Giorgio Zanzi, hanno firmato il nuovo protocollo per il piano operativo.
Un piano che interviene su un fenomeno molto rilevante anche per la provincia di Varese che ha visto numeri importanti negli ultimi due anni. «Nel 2010 abbiamo avuto 10 emergenze per la ricerca di persone scomparse – ha spiegato il prefetto Zanzi – e ancora di più nel 2011 che conta, fino ad ora, 19 interventi di ricerca. Di questi 7 persone sono state ritrovate decedute, 6 non sono ancora state ritrovate e altre 6 ricerche si sono invece concluse in modo favorevole».

L’attività di ricerca prevede ora (ma a Varese la perfetta sinergia tra le forze d’intervento è realtà già da qualche anno) un piano ben strutturato di compiti e procedure. Le ricerche di persone scomparse spesso hanno dinamiche molto più complicate di quanto si possa credere. Arrivate le segnalazioni bisogna procedere sia sul piano delle ricerche materiali che su quello delle indagini di polizia. Il tutto all’interno di una dimensione che contempla anche i sentimenti e le preoccupazioni dei famigliari e amici dello scomparso.
Di solito gli interventi si dividono in tre tipologie: quelle coinvolgono persone scomparse a causa della perdita di orientamento e a causa di incidenti in zone impervie; quelle che coinvolgono persone affette da malattie che risultano incapaci di tornare; e infine quelle persone che scompaiono e decidono di far perdere le tracce volontariamente.

Ora a coordinare le ricerche ci sarà un piano operativo ben strutturato. Tutto partirà dalla segnalazione della persona scomparsa, effettuata attraverso le autorità del territorio o il numero unico del 112. Da qui partiranno le prime indagini di polizia e l’attivazione del piano di ricerca in loco. Man mano che la situazione viene valutata intervengono infine tutte le forze disponibili, con la costituzione di un posto di comando avanzato e il coinvolgimento di tutte le forze disponibili. Importantissimo, è stato definito, l’ausilio dei volontari, in particolare della Protezione Civile, coordinati dalla Provincia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2011
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