Ottima partenza per il corso di ottico che dal 2012 raddoppia

Decisamente positiva è stata la risposta dei ragazzi all'offerta dell'Einaudi che ha proposto l'unico corso pubblico in tutta la regione insubrica

È partito con importanti ambizioni il primo corso per Ottico, attivato dall’Istituto Einaudi di Varese. E sono bastate poche settimane per avere le risposte che tutti si attendevano dalle famiglie e dagli studenti: dopo i primi 30 iscritti, che stanno già frequentando il percorso didattico, dirigente scolastico e docenti puntano, per il prossimo anno, al raddoppio delle sezioni. «Già quest’anno abbiamo dovuto respingere con rammarico le alcune richieste – ha spiegato l’insegnante dell’Einaudi Maria Rosa Rossi – ma essendo all’inizio non avevamo l’opportunità di creare due classi. Ci aspettavamo una buona risposta, anche perché nell’iter di progettazione, tutti coloro che hanno dato il proprio contributo, hanno subito compreso l’importanza di avere questo corso, che rappresenta un’unicità per
l’offerta formativa della nostra provincia e di quelle confinanti».

L’obiettivo dell’Istituto era cercare una nuova specializzazione che potesse ampliare le possibilità formative da offrire al territorio. L’indirizzo Ottico, infatti, non è presente a livello pubblico né nella nostra Provincia, né in quella di Como, né di Novara. Una scelta in linea con la mission dell’Einaudi, che vuole rispondere alle esigenze di formazione di figure professionale per il mercato del lavoro della nostra Provincia.

Obiettivo condiviso anche da Provincia di Varese – Assessorato a Istruzione e Formazione professionale. «Se oggi possiamo essere felici del risultato raggiunto – ha dichiarato l’assessore Alessandro Bonfanti – lo dobbiamo all’ottimo lavoro di squadra di tutte le componenti che hanno partecipato al progetto. Vorrei infatti ricordare l’impegno dell’assessorato che seguo, ma anche quello di Gianfranco Bottini, assessore provinciale all’Edilizia, che ha subito compreso l’importanza di questo corso e si è attivato per adeguare le strutture necessarie. Non possiamo dimenticare l’Ufficio scolastico territoriale, gli Enti Bilaterali del Commercio e servizi e del Turismo, le associazione ottici di Confcommercio, e FederOttica di Milano, l’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio che ha confermato l’importanza di tale scelta. Vorrei poi sottolineare il ruolo attivo delle imprese, che guardano con grande attenzione al mondo della formazione e, in questo caso, sono parte attiva del progetto didattico. Carl Zeiss Vision Italia e Cenro StyleSpa, hanno messo a disposizione i propri spazi, le attrezzature e le professionalità. Alla Zeiss, oltre a periodi di stage, gli studenti frequenteranno i laboratori con formatori ottici specializzati. Insomma questo corso è solo all’esordio, ma ha tutte le componenti per crescere e per raggiungere gli obiettivi che abbiamo fissato a livello amministrativo,
ovvero avvicinare sempre più il mondo della scuola a quello dell’impresa, per agevolare il passaggio dalla formazione al lavoro».

INFORMAZIONI SUL CORSO
Il diplomato di istruzione professionale, nell’articolazione “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico” dell’indirizzo “Servizi socio-sanitari”, possiede le competenze di ottica ed oftalmica necessarie per realizzare, nel laboratorio oftalmico, ogni tipo di soluzione ottica personalizzata e per confezionare, manutenere e commercializzare occhiali e lenti, nel rispetto della normativa vigente.
È in grado di:
• utilizzare in modo adeguato materiali, leghe, strumentazioni e tecniche di lavorazione e ricostruzione indispensabili per preparare ausili e/o presidi sanitari con funzione correttiva, sostitutiva, integrativa ed estetica per il benessere della persona;
• utilizzare gli strumenti informatici di ausilio al proprio lavoro, nella tecnica professionale e nella gestione dei dati e degli archivi relativi ai clienti;
• applicare le norme giuridiche, sanitarie e commerciali che regolano l’esercizio della professione;
• dimostrare buona manualità e doti relazionali per interagire positivamente con i clienti.

A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’articolazione consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. 
1. Realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa
vigente.
2. Assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell’occupazione e delle abitudini.
3. Informare il cliente sull’uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti.
4. Misurare i parametri anatomici del paziente necessari all’assemblaggio degli ausili ottici.
5. Utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica.
6. Compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti.
7. Definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell’ipermetropia, astigmatismo e afalchia).
8. Aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2011
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