Piloti e team, miniera d’oro per lo sport varesotto

La stagione delle due ruote ha portato una lunga serie di risultati a squadre e centauri della provincia, in pista e nel fuori strada. Ecco una carrellata che inizia con un sogno realizzato: l'approdo nel Motomondiale

Tra i tanti sport che portano successi nel Varesotto, quello delle moto non è certo di secondo piano, vuoi per la lunga tradizione a livello sia di costruttori sia di piloti, vuoi per il numero di praticanti che è di grande importanza. Nell’ultimo periodo, tra l’altro, stanno fioccando i risultati in diverse discipline con le due ruote a motore e poco importa il terreno su cui vengono ottenuti. Team e centauri del Varesotto continuano a farsi onore: a loro e ai tifosi dedichiamo una breve carrellata. Non è completa, probabilmente, ma rende l’idea della "fertilità" del settore. A proposito, c’è sempre un sogno: quello di rivedere nel motomondiale il bolide rosso-argento con il marchio Mv Agusta.

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COLAMONDIALE – La notizia principale, che vi abbiamo anticipato un paio di settimane fa, riguarda il Motomondiale che nelle prossime tre gare – le ultime della stagione – avrà sulla griglia di partenza un giovane che vive a cavallo tra Varesotto e Canton Ticino. Marco Colandrea, 17 anni, di Cremenaga, è ormai alla vigilia dell’esordio iridato a bordo di una Aprilia del team WTR Ten10 che – con la sua "anima italiana" – ha lanciato in passato piloti come Iannoni, Bartolini e Zarco.

PARCHEGGIO IRIDATO - In pochi lo sanno, ma nei dintorni di Malpensa ha la base una squadra corse campione del mondo, in una categoria tutt’altro che secondaria. A Vizzola Ticino opera infatti il Team Yamaha ParkinGo che nei giorni scorsi ha portato alla corona iridata il pilota britannico Chaz Davies nella Supersport, il campionato che fa da apertura alle gare di Superbike (dove ha vinto Carlos Checa). Un risultato straordinario, anche perché il team di Giuliano Rovelli ha piazzato più volte sia Davies sia l’altro pilota – l’italiano Luca Scassa (lo ricordate? Fu il primo a riportare un titolo velocità in casa MV Agusta dopo l’età dell’oro…) sul gradino più alto del podio. «Io e Lucio Nicastro abbiamo iniziato nel 2007 senza neppure il banco per appoggiare le chiavi inglesi e oggi siamo campioni del mondo» festeggia oggi Rovelli. «Un passo alla volta si arriva dappertutto». Anche molto lontano, evidentemente.

HUSQVARNALAND – A proposito di titoli, non possiamo dimenticare la galassia Husqvarna e le factories ad essa collegate, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni. Le notizie più recenti sono quelle che riguardano l’enduro, con i Mondiali piloti e marche nelle categorie E1 (con Salminen) ed E2 (con Meo), risultati in cui è stato determinante l’apporto di Fabrizio Azzalin e della CH Racing di Albizzate. E ancora, le vittorie nel motorally con le moto preparate da Fabrizio Carcano e la CF Racing di Castiglione Olona, con Andrea Mancini di nuovo tricolore nel campionato italiano Tout Terrain.

UNA VITA DI TRAVERSO – Di Marco Belli abbiamo scritto spesso, soprattutto quando da "emigrante" vinceva i campionati inglesi di short track, impresa non certo semplice. A 40 anni appena compiuti il pilota varesino (al centro nella foto – dal sito www.marcobelli.net) si divide tra le piste e la factory di Sant’Ambrogio dove tra l’altro assembla la "Zaeta", perla per soli appassionati del genere costruita con la benedizione di Graziano Rossi. In sella però Belli continua a viaggiare veloce: in estate si è preso la soddisfazione del podio alla Pikers Peak, cronoscalata internazionale del Colorado. E, rientrato in Italia, ha messo tutti alle spalle sia a Misano sia a Montegiorgio, ovvero le gare con cui lo short track, la specialità del traverso, sta facendo strada nel nostro Paese.

LA LEONESSA DI COMABBIO - Dedichiamo la chiusura con una spruzzata di vernice rosa, non per mancata galanteria (che prevede "prima le donne") ma per terminare in bellezza il nostro breve reportage. Per farlo andiamo a Comabbio, dove vive e lavora Marta Leoni, una ragazza capace di passare dall’enduro alla velocità e aggiudicarsi subito un titolo italiano. È accaduto nella "Roadster Cup" in categoria "Step 1", campionato aperto alle moto senza carena e aperta a uomini e donne senza distinzione. Cinque gare e risultati in crescendo per Marta che in sella alla sua Suzuki GSR 600 ha scalato la classifica conquistanto il titolo soprattutto grazie a una strabiliante prova al Mugello. E per l’anno prossimo la "leonessa" sta già affilando gli artigli.

IL SOGNO DI MICHAEL – Concludiamo questa carrellata con una segnalazione per un ragazzo di talento che, a causa degli alti costi di questo sport, ha dovuto interrompere il sogno di diventare pilota ma che in pista ha già mostrato qualità interessanti. Michael Sottura, classe ’94, è nato a Brescia ma vive con la famiglia a Gorla Maggiore; approdato alle corse nel 2009 lo scorso anno ha disputato un ottimo campionato nella "Yamaha r125 Cup" con tre vittorie e otto podi complessivi su dieci gare, con il terzo posto finale. Nel 2011 Sottura ha lavorato in pista per affinare la tecnica con moto di cilindrata 600: la speranza è quella di partecipare alla "CBR600RR Cup" ma fino a ora non ha coperto il budget necessario. La sua mail (racing.bike@libero.it) è a disposizione per chi volesse informazioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2011
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