Polizia Locale, USB incrocia le braccia

Giovedì 13 ottobre lo sciopero proclamato dall'USB contro i nuovi orari di lavoro. Il sindacato: "Siamo discriminati rispetto agli altri enti comunali, chiediamo solo il rispetto dei contratti collettivi"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato con cui l’USB spiega le ragioni dello sciopero indetto dagli agenti della Polizia Locale di Cardano al Campo aderenti al sindacato per tutta la giornata di giovedì 13 ottobre.

Cara amministrazione comunale di Cardano al Campo,
a furia di tirare la corda, prima o poi si spezza.
Tre anni orsono l’amministrazione Comunale di Cardano al Campo ci informò della situazione drammatica in cui era venuta a trovarsi e ci disse di non essere più in grado di coprire economicamente l’attività svolta su turnazione dai vigili. A fronte di ciò ci pregò di predisporre e di attivare  un servizio che penalizzasse il meno possibile la cittadinanza.
Gli agenti, comprendendo le difficoltà dell’amministrazione e consci dell’importanza del proprio ruolo, individuarono un orario di servizio che, nei fatti, copriva la quasi totalità dell’orario svolto in precedenza, mostrando anche estrema flessibilità, disponibilità e propensione al sacrificio, senza nulla chiedere in cambio.
In questi tre anni, a fronte della nostra continua disponibilità, ci sono state richieste ulteriori attività a cui abbiamo sempre risposto positivamente dell’ottica di non penalizzare la cittadinanza. Le poche proposte che osavamo avanzare come riconoscimento di quanto svolto, hanno sempre trovato il muro da parte dell’amministrazione comunale.   
L’amministrazione ha ammesso la legittimità delle nostre rivendicazioni anche davanti ad altre autorità richiedendoci, in alternativa, di svolgere servizi festivi e serali con l’utilizzo dello straordinario. Alla nostra risposta che lo straordinario può essere utilizzato solo ed esclusivamente entro determinati ambiti previsti per legge e che quindi non era possibile soddisfare la richiesta, è arrivata l’ultima provocazione:
l’imposizione attraverso forme di contrattazioni sindacali, a nostro parere scorrette, della modifica dei nostri turni ed orari in modo tale da soddisfare gli intendimenti dell’amministrazione comunale al 100%.
Tutto ciò è discriminatorio nei nostri confronti in quanto, nei fatti, siamo l’unico settore dell’ente comunale ad avere un orario di servizio teorico di 24 ore su 24 per sette giorni la settimana.
Ciò che chiediamo a questo punto non è altro che il rispetto dei contratti collettivi con l’adeguamento dei nostri orari a quelli di tutte le altre aree o la reintroduzione della turnazione.
Ci scusiamo per il disagio arrecato e che arrecheremo, consci comunque che le nostre rivendicazioni troveranno il favore della cittadinanza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2011
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