Quando a Gallarate correvano i tram

Sessant'anni fa, il 1° ottobre del 1951, fu chiusa al traffico la rete tranviaria nel Gallaratese, che arrivava fino a Cassano e Lonate Pozzolo. Una storia iniziata nel lontano 1881 e che ora rivivrà in una mostra fotografica

Dall’antico Gambadelegn a vapore ai veicoli elettrici, il tram è stato un pezzo di storia anche a Gallarate: il 1° ottobre del 1951 fu l’ultimo giorno in cui fece servizio lo sferragliante tram Milano-Gallarate. Per 70 anni, dal lontano 1881, i veicoli su rotaia caratterizzarono anche le strade della città e dei dintorni: nacque per iniziativa degli imprenditori della zona dell’Alto Milanese (dal Legnanese a Gallarate), e fu costruito e gestito dalla Società Belga di Tramvie e Ferrovie Economiche: nei primi tempi si trattava di un tram a vapore, un "Gambadelegn" nella parlata di Lombardia, mentre nel 1915 si passò ai tram elettrici di colore bianco (nella foto, piazza San Lorenzo negli anni Trenta). Sotto la gestione della STIE il tram fu prolungato da Gallarate verso Lonate Pozzolo e Cassano Magnago, toccando dunque anche i centri minori di Verghera, Samarate, Ferno, ma anche di Arnate e Cedrate, rioni gallaratesi che allora erano frazioni (nella foto sotto: la stazione del tram a Lonate, dietro la chiesa). Nel 1951 il sistema scomparve in tutta la parte in provincia di Varese e i tram da Milano fecero capolinea a Legnano, dove rimasero in servizio fino al 1966.

Per commemorare l’anniversario (110 anni dalla inaugurazione e 60 anni dalla chiusura del tratto in provincia di Varese) è nato un Comitato che sta realizzando la mostra fotografica "Quando a Gallarate correvano i tram". «Una storia affascinante, che ci parla dello sviluppo del nostro territorio, di un mezzo di trasporto pubblico non inquinante, dell’evoluzione delle nostre città, di piccola e grande storia» spiegano gli organizzatori. Nel mese di ottobre, per l’anniversario della scomparsa del tram, la mostra fotografica sarà proposta alle amministrazioni comunali del territorio: si tratta di una esposizione a pannelli che racconta l’intera storia della linea e il servizio che svolgeva, mostrando anche diverse fotografie d’epoca che testimoniano come siano cambiati i luoghi nel tempo. «Cambiano le strade, gli edifici, si scorgono persone e realtà oggi scomparse, si notano particolari legati alla grande Storia, come nelle immagini scattate in periodo di guerra. Presenteremo anche alcune immagini inedite, ritrovate grazie alla collaborazione di alcuni collezionisti, associazioni e ricercatori». Le fotografie – una trentina – ricostruiscono l’intero percorso tra Busto, Gallarate, Cassano e Lonate Pozzolo.

La parte conclusiva della mostra darà spazio con sei foto anche al fenomeno della rinascita del tram in Europa, dalla Francia (dove molte città sono tornate al mezzo su rotaia dopo averlo eliminato completamente negli anni Cinquanta-Sessanta. Nella foto: Reims) a realtà italiane come Bergamo, Firenze Sassari. «La mostra ha uno scopo evocativo, ricordare una storia del passato, i luoghi scomparsi. Volevamo però far notare come il tram fosse anche un mezzo di trasporto urbano oggi considerato d’avanguardia in Europa: nella sua versione moderna, contrariamente a quanto si pensa, è meno rumoroso e genera meno vibrazioni rispetto ai mezzi su gomma».

Il comitato che vuole ricordare il tram nel Gallaratese cerca anche testimonianze, racconti e nuove immagini o documenti. «Chi ricorda il tram, chi ha qualche foto nel cassetto può contribuire attivamente», spiegano ancora gli organizzatori. Per contattarli basta scrivere a comitato.tram@gmail.com o si possono usare anche i commenti a questo articolo. C’è anche una pagina facebook dedicata, raggiungibile scrivendo nella ricerca "Quando a Gallarate correvano i tram"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.