Rene artificiale donato all’ospedale Galmarini

Il macchinario, donato giovedì dall’associazione diabetici e altre realtà, è di ultima generazione e riduce a tre ore il ciclo di dialisi. Un dializzato: “Ci cambia la vita”

Donato un “rene artificiale” al ospedale di Tradate. Il macchinario di ultima generazione è stato presentato giovedì mattina al Galmarini e servirà l’Unità operativa di Nefrologia e dialisi, guidata dal primario Patrizia Scalia. La donazione è stata effettuata dall’associazione diabetici di Tradate, che raccoglie oltre 1.300 iscritti, tra cui anche persone non diabetiche. Hanno collaborato alla ingente raccolta fondi anche diverse altre associazioni del territorio, tra cui il centro sociale Villa Spech di Vedano, i gruppi alpini di Tradate, di Venegono Superiore e Inferiore, i centri anziani di Vengono e Castiglione, e molte altre realtà.
Il macchinario donato è di ultima generazione, capace di gestire i dati degli utenti e di riconoscerli in base a una scheda, ma soprattutto, come ha spiegato il primario, capace di ridurre i tempi della dialisi: «Nel 1960 ci volevano 12 ore per fare una dialisi, questa macchina permette di ridurre questa necessità a 3 ore». La conferma anche da un’anziano dialilzzato: «Per noi dializzati è una tristezza questa situazione, questa macchina ci aiuterà molto. Ringrazio a nome di tutti il direttivo dell’associazione diabetici, non solo per il macchinario, ma per la vicinanza e la sensibilità che mostra ogni giorno e noi diabetici sotto dialisi».

Alla cerimonia di consegna del “rene artificiale”, oltre al presidente dell’associazione diabetici Giafranco Ceresoli, erano anche presenti: Armando Gozzini, direttore dell’azienda ospedaliera di Busto Arsizio, cui l’ospedale Galmarini fa parte; Brunella Mazzei, direttore sanitario del Galmarini; Giuseppe Bonasso, assessore comunale alla salute. «Quando arrivano queste donazioni – ha commentato quest’ultimo -, si fa memoria di quello che è il significato. Lo stesso ospedale e figlio di una donazione della famiglia Galmarini».
Emozionato il presidente associazione diabetici: «La nostra associazione è viva e ha tanto entusiasmo. Questo macchinario nello specifico ci è stata chiesta dal personale dell’ospedale, abbiamo reperito i fondi tramite i nostri volontari. Ci hanno aiutato in molti e a loro va il nostro grazie, anche da parte di tutti i dializzati che ne faranno uso e che miglioreranno la loro vita».
«Questa donazione rappresenta a un momento importante di attenzione e generosità – ha proseguito la Mazzei, da nove anni alla guida dell’ospedale tradatese -. Tale gesto va ancora di più enfatizzata in un momento come questo di difficoltà economiche a livello nazionale e locale. Fa molto onore all’associazione che ha permesso tutto questo». «Le associazioni sono una risorsa – ha concluso Gozzini -. Non solo dal punto di vista economico come in questo caso, ma soprattutto umano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2011
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