Riparte il Pedibus

A partire da lunedì 17 ottobre il serpentone che porta i bambini a scuola riprenderà a camminare. Quattro le scuole elementari che partecipano: Manzoni, De Amicis e Tommaseo. Quest’anno si sono aggiunte le elementari di sant’Anna con due nuove linee.

Lunedì 17 ottobre riparte il pedibus, il “pullman“ guidato dai volontari della protezione civile o dai genitori che porta i bambini a scuola a piedi lungo percorsi messi in sicurezza dalla polizia locale.
Quattro le scuole elementari che partecipano: alle Manzoni, De Amicis e Tommaseo dove il servizio è già attivo da qualche tempo, quest’anno si sono aggiunte le elementari di sant’Anna con due nuove linee.

Lunedì sarà consegnato ai bambini il kit con la pettorina che i bambini indosseranno durante il percorso e la mantellina da utilizzare nei giorni di pioggia.  Il pedibus infatti viaggia anche con il brutto tempo: ogni giorno, agli orari prestabiliti, i bambini si fanno trovare alla fermata più comoda e insieme ai compagni di viaggio camminano verso la scuola, intanto chiacchierano, ripassano, si scambiano opinioni e imparano a seguire le principali regole del codice della strada: un modo ecologico di andare a scuola che potrebbe contribuire a diminuire il traffico e di conseguenza a far abbassare i livelli di smog. Inoltre permette ai bambini di diventare più autonomi nell’affrontare la strada e di fare un po’ di movimento.

Per ogni informazione si può scrivere all’indirizzo di posta elettronica dedicato esclusivamente al pedibus pediposta@comune.bustoarsizio.va.it. Le iscrizioni al servizio sono sempre aperte: il modulo per le iscrizioni è pubblicato sul sito istituzionale (sezione la città, piano territoriale degli orari).
Il servizio è organizzato dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle politiche temporali, che si propongono di migliorare la qualità di vita dei cittadini facilitando la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di migliorare la qualità della vita urbana costruendo una migliore vivibilità degli spazi pubblici.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2011
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