Salpa la Cimberio con l’obiettivo playoff

Villa Recalcati ha ospitato la presentazione ufficiale della Pallacanestro Varese. Vescovi: «Presa gente molto motivata». Recalcati: «Ognuno sia meglio del diretto rivale»

È finito questa mattina – venerdì 7 – alle 11,30 il conto alla rovescia per l’avvio ufficiale della nuova stagione della Pallacanestro Varese. Certo alla prima partita manca ancora qualche ora (domenica, 20,30, a Milano), ma ormai il dado è tratto e i biancorossi affidati per il secondo anno di fila a Carlo Recalcati hanno mollato gli ormeggi per il proprio campionato.
A soffiare nelle vele le tante persone intervenute alla tradizionale cerimonia di presentazione a Villa Recalcati: non un caso, perché a fare sentire la propria vicinanza alla squadra sono arrivati la gran parte dei soci del consorzio "Varese nel cuore" che da poco più di un anno è proprietario della squadra più famosa e vincente della provincia.
Un’occasione in cui le varie componenti del mondo biancorosso hanno fatto il punto della propria situazione a partire dal presidente, Cecco Vescovi, che non ha rinunciato a una stoccata («Siamo trattativa con LeBron James, aspettiamo che le altre squadre ce lo paghino…») verso chi ha provato a dipingerlo come l’orco cattivo ma che soprattutto ha ribadito l’obiettivo vero della nuova Cimberio: «Vogliamo confermare la nostra presenza nei playoff - ha spiegato il Cecco – e per arrivarci dovremo diventare un gruppo compatto e unito. Tutte le squadre hanno pregi e difetti: noi con il passare del tempo dovremo accentuare i primi e nascondere i secondi, lavorando tutti insieme. Abbiamo cercato gente con grande motivazione individuale senza ripartire da capo come era accaduto l’anno scorso; è la nostra filosofia e deve essere ben chiara a tutti. Chi non è d’accordo non è obbligato a restare qui».
Di attaggiamento ha parlato anche Michele Lo Nero, il responsabile di "Varese nel cuore" e di fatto anche il finanziatore della società grazie al suo lavoro di coordinamento tra i soci. «Per quanto riguarda la squadra posso solo chiedere a questi giocatori, sia ai confermati sia ai nuovi, di incarnare lo spirito visto lo scorso anno. Riguardo al club invece sono soddisfatto di dire che il consorzio è arrivato praticamente a quota 60 soci mentre a livello di sponsorizzazioni e accordi comprendiamo circa 70 soggetti. Però c’è sempre posto: abbiamo ancora due spazi liberi sulla maglia da gara e il cerchio di centrocampo da griffare. Chi vuole può farsi avanti, sperando di vedere aziende del territorio». Intanto è stata ufficializzato il rinnovo della sponsorizzazione di Sisal con il marchio "Superenalotto" per il terzo anno consecutivo, mentre da oggi è nero su bianco anche il contratto con Rete 55 per la trasmissione delle trasferte in diretta, escluse le partite che andranno su Rai o La7.
L’intervento più atteso è stato forse quello di chi ha fisicamente tra le mani la squadra, coach Carlo Recalcati. «Questo luogo è il posto dei desideri di inizio anno che possono anche avverarsi: accadde nella stagione dello scudetto di cui parò Edo Bulgheroni ma anche l’anno scorso quando si parlò di playoff. Da parte mia però vorrei ribadire una cosa: Varese nell’ultima stagione ha vinto soprattutto a livello societario perché questa squadra ha rischiato davvero di non esistere più, anche se molti non hanno capito la gravità della situazione. Ora per fortuna il pericolo è scampato e possiamo pensare di più al basket giocato: abbiamo costruito la squadra che avevamo in mente in relazione al budget e sono contento degli uomini a mia disposizione. Questo precampionato è stato particolare: spesso abbiamo dovuto affrontare condizioni non ottimali perché ci siamo allenati o in giro per la provincia o al palazzetto trasformato in cantiere. Ancora ieri, mentre provavamo gli schemi, abbiamo respirato la vernice fresca dei corrimano, mentre lo spogliatoio non è ancora pronto. Dico questo in positivo, perché nessuno dei giocatori si è mai minimamente lamentato e ciò mi fa molto piacere. Sarà un campionato duro, più delle previsioni perché diverse squadre che parevano in smobilitazione hanno comunque costruito buone rose. Ai miei chiederò di essere tutti un po’ migliori del diretto avversario: vale per me, per i giocatori, per lo staff. In questo modo riusciremo a ottenere qualcosa di più rispetto alla somma delle singole qualità individuali e ciò potrebbe fare la differenza».
A chiudere le dichiarazioni ci ha pensato Teemu Rannilkko (foto a lato), neo capitano che va a indossare una fascia eredità di alcuni grandissimi: da Sacchetti a Vescovi, da Meneghin a De Pol sino a Gek Galanda. «Noi siamo pronti per dimostrare di essere una squadra di alto livello, a partire da domenica contro Milano. Sappiamo di dover affrontare un campionato difficile ma la nostra promessa è quella di dare il 110% sul campo di gioco».
Di più, il finnico non dice, svicolando la "richiesta" fatta arrivare dallo sponsor Cimberio che ha auspicato addirittura la semifinale. Richiesta che appare azzardata vista squadra e avversarie, ma che vuol essere di stimolo per tutto un ambiente che ha il dovere di onorare il blasone biancorosso. 

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Cimberio 2011-12 4 di 21
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2011
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