SEL: “Bene la revisione del Pgt

I vendoliani apprezzano la scelta della giunta sul Piano di Governo del Territorio. "La revoca avrebbe lasciato la città senza soldi ed esposta ai ricorsi dei costruttori"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Sinistra Ecologia e Libertà di Gallarate, che come parte della maggioranza sostiene il percorso scelto per la revisione del Piano di Governo del Territorio, approvato e adottato dalla precedente amministrazione di centrodestra. SEL risponde anche alle critiche piovute dalla Federazione della Sinistra, che invece non è in consiglio comunale e non fa parte della maggioranza.

 Sinistra Ecologia Libertà di Gallarate ha agito da che è nata in difesa dell’ambiente e del territorio, contro la cementificazione della città. Lo abbiamo fatto, dall’opposizione,
in consiglio comunale, contestando ogni piano edificatorio e con una vera e propria lotta senza quartiere per bloccare l’attuale PGT. Lo abbiamo fatto nelle piazze, portando il piano del governo del territorio in ogni rione, tentando di avviare quella partecipazione che il PdL non aveva voluto, costruendo una mostra degli orrori di cemento e delle bellezze cittadini da tutelare. Abbiamo realizzato, dal basso, un censimento delle case sfitte e in vendita, rendendolo pubblico nel sito http://vendesigallarate.wordpress.com/ a dimostrazione di come tutto quel cemento voluto dal PGT è inutile.
Ne abbiamo fatto il perno della nostra campagna elettorale, lo abbiamo scritto a chiare lettere nel programma della coalizione, condividendo quei principi con l’intero gruppo di alleati. Ora, in piena sintonia col Sindaco, la giunta e le forze di maggioranza, stiamo dando concretezza a quell’impegno. Lo facciamo avviando un percorso di variante generale del PGT. Non una revoca, perché il 18 maggio, dopo che il programma era stato scritto e depositato e mentre eravamo impegnati nella campagna elettorale, il PGT è stato pubblicato ed è divenuto efficace. Fare ora una revoca significa rimanere senza un piano regolatore. Significa rinunciare a parte del gettito ICI per tutto il tempo necessario alla nuova adozione, approvazione e pubblicazione. Significa, in assenza di giurisprudenza certa, dare la concreta possibilità ai costruttori di avviare infiniti ricorsi e bloccare la possibilità di cambiare la città e la sua idea di sviluppo sostenibile. O peggio di annullare la revoca e riabilitare l’attuale PGT.
La variante è oggi, nelle condizioni date e non volute, l’unica via certa che permette di ridisegnare urbanisticamente la città, difendendola dalla cementificazione. Attivando finalmente veri processi di partecipazione. Già che la variante riattiva il processo delle osservazioni. E già che l’Amministrazione intende ascoltare e decidere coi cittadini.
Non abbiamo dubbi sulla buona fede della Federazione della Sinistra che invoca la revoca, gridando al tradimento. E’ certo frutto solo di incompetenza. Ma di un’incompetenza che fa il gioco, inconsapevolmente, proprio dei cementificatori.
Crediamo che Rifondazione e Comunisti Italiani debbano potere avere la possibilità di contribuire, come tutte le forze sociali e politiche, tutte le associazioni e i cittadini, alla realizzazione di una nuova idea di città. Li invitiamo però a giocare dalla parte giusta, a guardare la luna che stiamo indicando, la Gallarate migliore che stiamo realizzando, e non il dito che usiamo per indicarla.

Sinistra Ecologia e Libertà Gallarate

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2011
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