Sindacati: “Il tavolo delle trattative è quello con Univa”

L'assessore provinciale Fagioli (Lega Nord) ha convocato Fim Cisl e Fiom Cgil per fare il punto della situazione. Marasco: «In questa fase è meglio che non ci siano sovrapposizioni»

«Ringraziamo quanto la Provincia di Varese potrà fare nell’ambito delle proprie competenze, ma il tavolo di trattativa rimane quello con l’Unione degli industriali della provincia di Varese». Giuseppe Marasco, delegato della Fim Cisl, e Francesca De Musso, della Fiom-Cgil, non hanno declinato l’invito dell’assessore provinciale Alessandro Fagioli (Lega Nord), ma hanno ribadito fin dalle prime battute dell’incontro che la trattativa per la ristrutturazione della Inda di Caravate ha come protagonisti principali le parti sociali, ovvero sindacati e industriali. Il messaggio è, dunque, molto chiaro: fuori la politica da questa partita.  «L’assessore ha capito – continua Marasco – e ha convenuto con noi che in questa fase non ci devono essere sovrapposizioni».
I sindacati, però, non lasciano cadere nel vuoto la chiamata dell’ente provinciale, soprattutto in vista dei percorsi di riqualificazione professionale che potrebbero dare un po’ più di respiro al futuro dei 230 lavoratori della Inda. «Il nostro compito – conclude Marasco – è salvaguardare il più possibile i posti di lavoro, anche attraverso una ricollocazione. Per farlo, occorre riqualificare i lavoratori e quindi trovare risorse. In questo senso gli enti territoriali, tra cui Provincia e Regione, possono svolgere un ruolo indicandoci percorsi e dove reperire le risorse. Se noi riuscissimo a ricollocarne almeno una quota del 30 per cento, allora possiamo allungare la cassa integrazione e dare a tutti gli altri lavoratori un minimo di prospettiva. Noi, come sindacato, ci crediamo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2011
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