Sospetti incrociati nel Pdl per il caos numero legale

Mancavano all’appello gli esponenti di due componenti della corrente laica del Pdl (Puricelli e D’Aula) e due esponenti della componente ex An. Faccia a faccia in comune questa mattina. I leghisti dubbiosi

Il passo falso della maggioranza di centrodestra mette in allarme Lega e Pdl. Questa mattina è scattato un giro incrociati di telefonate per capire se, le assenze di giovedì sera, che hanno causato la mancanza del numero legale, siano state volute. Mancavano all’appello gli esponenti di due componenti della corrente laica del Pdl (Puricelli e D’Aula) e due esponenti della componente ex An (il consigliere Cosentino e l’assessore Clerici, oltre al leghista Monti). Le dietrologie transitate a Palazzo Estense sono queste. Gli ex An sono insoddisfatti della progetto di parcheggio a Villa Augusta perché l’assessore Clerici vorrebbe una maggiore tutela del parco per vantare un risultato politico a suo favore. L’interessato ha avuto questa mattina un faccia a faccia con il vicesindaco Carlo Baroni in comune: «C’è stato un malinteso – osserva Clerici – non ho partecipato alla giunta delle 20 e 30 perché mi avevano comunicato un altro orario, su villa Augusta ho solo chiesto che non venga tagliato neanche un albero in più del necessario. Il consigliere Cosentino era invece indisposto».

Dietrologia atto secondo: i consiglieri D’Aula e Puricelli erano assenti perché contestano alla componente di Cl di pensare troppo ai fatti propri. Fuochino. L’accusa è vera ma non ci sarebbe stata ancora la resa dei conti. La prova starebbe nel fatto che i laici avevano in aula i consiglieri Grassia e Battaglia mentre Puricelli è in vacanza all’estero e D’Aula è dato per indisposto (ci ha chiamato alle 17 e 30 "sono malato, confermo"). Tuttavia i pidiellini della componente laica (quella che fa capo Nino Caianiello) dicono apertamente, nei loro circoli, che Cl pensa troppo alla scuola Manfredini e ai servizi sociali, mentre non appoggia quello che sta a cuore a loro. Ovvero, nel bilancio del comune, a seguito dei tagli, bisognerà decidere se aumentare le tasse o sforbiciare i servizi. I laici propongono una terza via che ritengono più pragmatica: accelerare sull’urbanistica chiedendo all’assessore Fabio Binelli di per sanare i buchi mandando avanti progetti che portino nelle casse comunali nuovi oneri di urbanizzazione. Una posizione che, in futuro, creerà delle frizioni che però non sarebbero ascrivibili al guaio di ieri sera.

Chi non crede del tutto a questa versione è il gruppo consigliare leghista. Gli esponenti del carroccio sapevano da giorni che Emanuele Monti sarebbe stato assente perché impegnato in un viaggio di lavoro a Parigi. Hanno chiesto al capogruppo Ciro Grassia, più volte, se c’erano problemi nel Pdl con il numero legale ma senza ricevere mai risposta. Rimane perciò nella Lega il dubbio che qualcuno abbia lanciato segnali di insofferenza nel Pdl e la preoccupazione perché bastano 4 consiglieri a far mancare il numero legale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2011
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