Un assegno per la protezione civile

E' quello che hanno consegnato - somma mille euro - i commercianti di Ascom Varese all'assessore Clerici

Due mesi fa un atto vandalico ha distrutto la sede varesina della protezione civile, atto che ha molto colpito i cittadini di Varese e che ha fatto scattare fin da subito la solidarietà.
E uno dei risultati di questa mobilitazione è stato materialmente consegnato all’assessore Stefano Clerici stamattina 13 ottobre 2011: un assegno da mille euro donato da Ascom Varese come contributo per il ripristino delle parti incendiate della sede.

«Vi ringrazio per questo gesto, che assume una valenza anche più importante nel momento storico in cui ci troviamo – ha detto ‘assessore Clerici – Perchè fin da subito ci avete fornito supporto logistico alla ricerca di solidarietà: con l’affissione delle locandine, e la predisposizione nei negozi di cartoline, ci hanno dato una mano a sensibilizzare i varesini. il contributo economico non era richiesto, ma è molto gradito e per questo doppiamente ringrazio».

«Le risorse sono sempre limitate e in questo momento lo sono ancora di più: è difficile contribuire, come commercianti stiamo vivendo un periodo difficile. Dobbiamo necessariamente selezionare i campi di intervento – spiega il fiduciario Ascom Varese Marco Parravicini – Questo però è per noi un contributo importante».

Un contributo dato dall’associazione «Ma a nome di tutti i commercianti che rappresenta – ha sottolineato il direttore di Ascom Varese, Roberto Tanzi – Lo si deve considerare un contributo collettivo dato dai commercianti alla cittadinanza».

Ora, la cose sono a buon punto: malgrado le donazioni siano ancora sotto i 10 mila euro, sono state molte le donazioni dirette: «Un privato ci ha donato un impianto di videosorveglianza, che da solo fa già molto. altri hanno regalato attrezzature: cose insomma non monetarie ma molto utili – spiega l’assessore – Devo dire che Io temevo che il discorso andasse un po’ morendo e si spegnesse l’entusiasmo: e invece l’attenzione è rimasta alta, grazie anche all’impegno di associazioni come Ascom».

Ora di forniture manca solo «Un pick up, che probabilmente prenderemo proprio con i contributi in moneta. Poi mancherebbe anche un natante, che quando è stato distrutto era nuovo “di pacca”: per quello però mi sa che si aspetterà l’anno prossimo». Mentre è di pochi giorni fa il permesso di “riappropriarsi” della parte sede da riattare, che ora può pian piano essere rimessa a nuovo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2011
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