Un concerto per concludere la mostra sul risorgimento

È aperta presso la sala consiliare del Comune, la mostra per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Voluta dal Consiglio comunale, è stata realizzata da un gruppo di giovani appassionati

È aperta presso la sala consiliare del Comune, la mostra per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Voluta dal Consiglio comunale, è stata realizzata da un gruppo di giovani appassionati, che si è ritrovato per alcuni mesi e ha fatto ricerche negli archivi, soprattutto quello del Comune. In questo modo sono ritornati alla luce documenti molto significativi in relazione al Risorgimento, che anche a Castronno è stato vissuto, pur senza clamore, nella quotidianità della vita.
Da qui la centralità della Guardia nazionale, che anche a Castronno aveva i suoi membri, con il comune che se ne doveva occupare, e quindi la documentazione in relazione ai costi delle divise, alle armi, al tamburino…
E poi la medaglia al caporale Cervini (un cognome da sempre molto diffuso nel territorio), il giovane tamburino… le attestazioni per la festa dell’Unità d’Italia il 2 giugno 1861.
La mostra prosegue presentando alcuni avvenimenti fondamentali della vita castronnese secondo una cadenza cinquantennale. Vengono presentati documenti relativi all’intitolazione dell’attuale via Matteotti al re Umberto I dopo il suo assassinio, l’inaugurazione dell’autostrada alla presenza del re Vittorio Emanuele III, la festa per l’ingresso del parroco don Luigi Molteni, la lettera della Prefettura di Varese per la cancellazione dello stemma monarchico sulla carta da lettera e sugli stampati dopo il referendum su monarchia o repubblica, la lettera del Prefetto sull’istituzione delle feste del 25 aprile e del 2 giugno, l’invito dell’Associazione combattenti e reduci del comune alla manifestazione per il centenario dell’Unità, la delibera consiliare sullo stemma comunale. Certo solo un assaggio di quanto gli archivi possono dire.
Una vera chicca è la raccolta di tutte le firme e di (quasi) tutte le foto di sindaci, podestà e
commissari prefettizi che si sono succeduti a Castronno dal 1861 a oggi.
Nella mostra sono presentati anche una parte di documenti gentilmente concessi dal Comune di Casorate Sempione, e raccolti grazie al paziente lavoro del “Gruppo della memoria” guidato e coordinato dal prof. Massimo Conconi.
La mostra resterà aperta nei sabati e nelle domeniche, e il mercoledì sera, sino al 30 ottobre. La mostra chiuderà il pomeriggio del 30 con un concerto della soprano Wanda Ghiringhelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2011
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