Un giardinetto al filosofo fascista? Il Pd dice no

Sarà intitolato al grande intellettuale Giovanni Gentile uno spazio verde tra le scuole di via 25 aprile, a per Mirabelli è una scelta che divide la città. La replica dell'assessore Clerici

La giunta comunale vuole intitolare un giardino tra il liceo classico e la scuola media Dante a Giovanni Gentile, il filosofo che riformò la scuola italiana durante il fascismo, considerato una delle menti più lucide della corrente filosofica del neoidealismo.
La decisione di intitolargli il giardino è stata presa nel 2005 dalla circoscrizione 1, ma negli ultimi anni era stata accantonata. L’annuncio che sarà presto resa operativa con una inaugurazione è stata data qualche giorno fa dall’assessore Stefano Clerici, assessore del Pdl proveniente da Alleanza Nazionale.
Al provvedimento si oppone il Pd, il capogruppo Fabrizio Mirabelli annuncia battaglia
. «Credo sia una decisione inopportuna per due motivi. Il primo è che si tratta di un provvedimento a suo tempo preso da una circoscrizione che non esiste più e forse andrebbe vagliato ancora dal consiglio comunale ma soprattutto è la figura di un intellettuale che ha aderito al fascismo che non ci va bene, un uomo che firmò il manifesto della razza e che aderì alla Repubblica sociale, non mi pare una scelta che unisca le varie sensibilità della città». 
L’assessore Clerici replica: «Se guardiamo i mappali vediamo che è già intitolato, non è una nuova intitolazione. Avevamo chiesto u aperre ma non è mai arivata rispsta quindi c’è il sioenzio assessonso. Dopo due anni è arrivato il giaridno, non c’è bisogno di alcun passaggio di giunta. I consiglieri di opposizione che nel 2005 non si presentarono non sono di nostra competenza. Non è mio intento riaprire ferite, l’ho voluto ricordare come riformatore della scuola. la frase che ho scetlo da mettere sulla targa è così: a Giovanni Gentile filosofo e padre della scuola italiana, assassinato il 15 aprile 1944 negli anni tristi della guerra civile e della divisione tra gli italiani». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2011
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