Un viaggio a Yale prima della laurea

Una studentessa dell'ateneo castellanzese ha frequentato un corso estivo nella celebre università del Connecticut, nell'ambito della preparazione della sua tesi di laurea in Giurisprudenza

Dalla LIUC di Castellanza a Yale, una delle più celebri e rinomate università al mondo: è stata un’esperienza internazionale decisamente speciale quella vissuta da una laureanda in Giurisprudenza dell’università intitolata a Carlo Cattaneo, Valentina Frate, che nei mesi estivi ha seguito un corso presso l’ateneo del Connecticut. L’idea è nata a partire dalla tesi di laurea in Diritto Commerciale che Valentina sta ultimando: “La tesi – spiega il relatore Nicola Rondinone – si incentra sulle regole di corporate governance applicate al cosiddetto "sistema monistico" di amministrazione e controllo della società per azioni. E’ stata svolta una comparazione fra la disciplina italiana come emersa dalla riforma del 2003 e le normative statunitense e britannica, che rappresentano il modello di riferimento per il sistema monistico. La frequenza di un corso bimestrale presso l’Università di Yale, considerata la migliore Università americana nelle materie giuridiche, ha consentito alla studentessa di acquisire e studiare la letteratura più recente circa l’oggetto della sua tesi, ma anche di compiere un’esperienza linguistica, umana e culturale di notevole significato per la sua formazione”.

Nelle parole di Valentina tutta la consapevolezza dell’importanza di questo percorso: “A Yale ho vissuto un’esperienza unica – commenta la studentessa – i miei compagni di corso provenivano da tutte le parti del mondo, io ero l’unica italiana. La mia giornata tipo era scandita da un corso mattutino, tenuto dal professor Jack P. Sahl, sul diritto americano nell’ambito costituzionale, amministrativo, penale, commerciale, civile ed internazionale. Il docente ci sottoponeva a numerosi quesiti, facendo anche esempi di casi a cui trovare una soluzione”.
Le lezioni del pomeriggio prevedevano un corso di writing con la professoressa Susan Reid, in cui gli studenti erano chiamati a scrivere case briefs, reports, business letters e contracts, e lezioni di oral communications, con il professor Douglas Honorof, comprendenti simulazioni di processi e di colloqui lavorativi. “Una volta a settimana – continua Valentina – seguivamo anche una lezione serale incentrata sulla lettura di “The lost lawyer” di A.T. Kronman, una pietra miliare per gli studenti di diritto di Yale.
Nel mio tempo libero e durante i week end mi recavo nella “Lillian Goldman Law Library” per reperire tutto il materiale possibile che avrei poi utilizzato nella mia tesi".

Il bilancio del corso non può che essere positivo: "Un’esperienza che senza dubbio suggerisco a tutti gli studenti che vogliono vivere la realtà dei grandi colossi universitari americani. Personalmente, ho avuto il privilegio di essere ammessa dopo una rigida selezione grazie soprattutto alle precedenti esperienze internazionali che ho effettuato attraverso la LIUC, come le partecipazione alle due Summer School in Cina ed in Arizona. Opportunità che senza dubbio hanno arricchito notevolmente non solo il mio curriculum vitae, ma anche il mio bagaglio culturale”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2011
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