«Uno sguardo differente», il cineforum affronta la disabilità

L'assessorato ai servizi sociali propone una serie di tre pellicole dedicate ai diversamenti abili organizzata dall'associazione Amici Team Down

Il cinema come strumento privilegiato per osservare la realtà della disabilità da una prospettiva meno consueta: ecco il filo conduttore di "Uno sguardo differente", la rassegna cinematografica che si terrà nella sala conferenze della biblioteca civica il 13, 20, 28 ottobre. Organizzato dall’associazione "Amici Team Down" con il patrocinio del mio assessorato, il ciclo presenterà tre recenti pellicole in cui i protagonisti sono delle persone con disabilità – prevalentemente sindrome di Down – protagoniste di storie normali che accomunano tutti e che tuttavia ancora oggi appaiono "anormali" se pensate nell’ambito della "diversità".

L’apertura della rassegna tocca giovedì 13 ottobre alle 21 a "Yo Tambien", una produzione spagnola del 2009 per la regia di Alvaro Pasta e Antonio Naharro.
La Trama – Siviglia. Daniel, ha 34 anni ed è il primo ragazzo affetto da sindrome di Down ad aver ottenuto un titolo universitario. Impiegato nella pubblica amministrazione, Daniel frequenta una sua collega, Laura, ma il loro legame non è ben visto dall’universo che li circonda…

Gli altri due appuntamenti saranno giovedì 20 ottobre con "Allegro Moderato", un documentario italiano del 2008 alla cui proiezione saranno presenti la regista Raffaella Milazzo e Marco Sciamarella, presidente della cooperativa Allegro Moderato dalla cui esperienza – un’orchestra composta da persone con disabilità – è nata l’idea del film. A concludere la rassegna venerdì 28 ottobre sarà "A outra margem" di Luis Felipe Rocha (Portogallo, 2007). Tutte le proiezioni si terranno alle 21 e sono ad ingresso gratuito; per informazioni tel. 3338602579 e-mai info@amiciteamdown.it.
«E’ un’iniziativa che ho fortemente voluto organizzare per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle diverse abilità – spiega MAtteo Sommaruga, assessore alle politiche sociali – l’handicap infatti è una condizione fisica altamente democratica, proprio perchè puo’ capitare a tutti ed è giusto prenderne coscienza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2011
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