Vacanze estive prolungate alla scuola per stranieri

Il centro di alfabetizzazione per alunni stranieri non ha ancora ripreso le attività. Molti gli ostacoli: la riduzione del personale e la ricerca di una sede stabile

Le maestre insieme ad alcuni alunni dell'anno scorsoLa scuola è cominciata da quasi un mese. Ma non per tutti. Attende ancora la luce verde il Centro di prima alfabetizzazione, le cui classi sono riservate agli studenti stranieri appena giunti in città, per aiutarli con la lingua italiana e con i primi approcci alle lezioni della scuola. 

Alla media Vidoletti, quelle che un tempo erano le classi destinati a questi studenti a lezione di "integrazione" sono occupate da vocianti alunni italiani: la media, infatti, ha registrato un considerevole aumento di iscritti e l’occupazione degli spazi è aumentato.
Ma non sembra essere lo spazio il problema principale di questo ritardo considerevole. I tagli alla scuola pubblica hanno pesato anche sul progetto che vede uniti Ust (Ufficio scolastico territoriale) e Comune di Varese. Alla ripresa delle lezioni, infatti, mancherà una delle due maestre che lo scorso anno portarono a termine con successo e molti complimenti il progetto innovativo.

« Da parte nostra – tiene a sottolineare l‘assessore di Varese Angelini – non ci siamo tirati indietro. Già a luglio avevamo firmato la delibera che assegnava i tre educatori e i fondi necessari allo svolgimento. La scuola, però, non è partita per alcuni intoppi come i tagli previsti dal Ministero e anche qualche disguido tecnico».
Il dirigente dell’Ust Claudio Merletti assicura che presto tutto sarà risolto: « Ci siamo anche accollati la spesa del bidello» sottolinea lasciando intendere che si è risolto così un altro degli impedimenti che hanno provocato lo slittamento del progetto.

Quando suonertà la campanella? « Oggi ho già visto alcuni ragazzi in classe che lavoravano – spiega il dirigente della Vidoletti Antonellis che ospita il centro pur non essendone il responsabile – Io avevo chiesto di cercare una sede più centrale sia per venire incontro a questi studenti, costretti a prendere i mezzi pubblici per arrivare sino a qui, sia per trovare una soluzione stabile e duratura. La Vidoletti è grande ma i suoi spazi hanno sempre mille impeghi…».
Nel corso dell’estate erano circolate alcune voci su una probabile destinazione centrale come la Parini piuttosto che la Garibaldi: « Le ipotesi, però, sono tramontate – spiega l’assessore Angelini – sia a causa dei costi di trasloco sia perchè la Vidoletti era già pronta per l’accoglienza»

Per l’assessore Angelini ormai è questione di giorni: probabilmente la prima vera campanella suonerà lunedì 17 ottobre. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.