Varese alla riscossa: domina e vince 2-0 a Vicenza

Gran esordio per mister Maran: Carrozza e Pucino segnano nella ripresa i gol della vittoria. Bene anche sul piano del gioco, veneti davvero brutti

Da uno dei nostri inviatiPoteva andare meglio l’esordio di Rolando Maran sulla panchina del Varese? Sì, perché ai punti lo 0-2 esterno conquistato dai biancorossi è addirittura stretto: Neto e compagni hanno centrato la prima vittoria esterna della stagione dominando per lunghi tratti la serata del “Menti”, anche – va detto – agevolati da un Vicenza mai così brutto. I demeriti dei padroni di casa, in piena crisi, non offuscano però la prestazione lombarda: corner, tiri in porta, condizione fisica superiore ai rivali, possesso palla hanno fatto del Varese l’unica squadra in campo. Il gol è rimasto a lungo latitante ed è arrivato grazie al giocatore meno in forma, Carrozza, e in modo quasi fortuito quasi a risarcimento delle tante occasioni create (bravissimo, a proposito, il portiere veneto Frison). Poi la festa è stata completata dal baby Pucino che ha chiuso i conti dopo un rigore solare negato a Neto che ha adombrato per qualche istante la serata. Ma una partita del genere non poteva davvero finire male.

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COLPO D’OCCHIO – Il Vicenza va male ma la città non lo abbandona: il “Menti”, vecchio ma ben sistemato, accoglie oltre 5mila tifosi con una piccola rappresentanza lombarda. Tifosi – quelli di casa – per nulla teneri con il presidente locale Cassingena, invitato a gran voce a lasciare l’incarico.

FISCHIO D’INIZIO – Maran mantiene le promesse sul modulo e le indicazioni principali della vigilia: si va con il 4-4-2 con Camisa a sostituire Terlizzi, Carrozza e Nadarevic sulle fasce e la zanzara De Luca accanto alla farfalla Neto. Baldini, piuttosto duro con Maran alla vigilia (“Noi amici? Prima devo chiarirmi perché mi sono arrivate brutte voci”), pesca l’ex di turno Alemao per provare a spalleggiare Abbruscato e recupera Augustyn (in campo nonostante il naso rotto) per puntellare la difesa.

IL PRIMO TEMPO – Il primo Varese di Rolando Maran è spregiudicato e aggressivo. Il mister chiede e ottiene di spingere sulla propria fascia destra, la più vulnerabile della traballante difesa veneta, e ottiene tanto gioco e calci d’angolo a ripetizione, rischiando il giusto perché tutto sommato la difesa è attenta a evitare guai. Così la cronaca inizia a riempirsi di biancorosso ospite, con il portiere Frison che in più occasioni si erge a eroe della curva locale. Dopo una decina di minuti il Varese prende in mano la partita e inizia a martellare con Kurtic (10’, ad effetto), De Luca (14’, fuori da buona posizione) e soprattutto Neto (17’, gran esterno destro che Frison devia). Il Vicenza è tutto in un tiro alto di Abbruscato, però in fuorigioco. E allora avanti Varese: Maran inverte le fasce, gli angoli si sprecano ma non sortiscono effetto; ci riprova Nadarevic con tiro velenoso, Frison respinge per una volta male ma Neto viene anticipato. C’è anche un’altra grande occasione quando Carrozza su calcio d’angolo incorna di forza ma Frison vola a dire ancora di no. Il primo tempo finisce tra i boati di disapprovazione del pubblico locale; fossimo nel pugilato il Varese avrebbe già vinto per knock out tecnico ma nel calcio non è una regola prevista. E il gol che non arriva tiene in vita un Vicenza boccheggiante.

LA RIPRESA – Si riparte con due cambi per Baldini: fuori per motivi più fisici che tecnici Rigoni e Zanchi, dentro Soligo e Paolucci per un modulo più avanzato. A segnare però è finalmente il Varese al 3’: Carrozza sfrutta un’incertezza della difesa ma Frison lo ferma, Neto prova la rovesciata che viene rimpallata ma ancora Carrozza – fino a qui poco incisivo – da due passi trova il colpo vincente. Passa molto poco e si rischia l’immediato pareggio: un tiro sbilenco di Alemao diventa assist per Abbruscato che da pochi metri carica il destro e fa fuoco ma trova un Bressan monumentale. Il Varese replica subito: Carrozza per De Luca, diagonale mancino (simile al gol con l’Albinoleffe) e palla fuori di un soffio. Terzo cambio per i veneti, obbligato anche questo, con Bastrini per Tonucci, infortunato in un contrasto. La partita rischia di cambiare volto al 13’ quando Neto fa ballare Gavazzi in area e il difensore lo atterra nettamente, un fallo visto da tutto lo stadio tranne che dall’arbitro Tozzi. Scampato il nuovo pericolo, stavolta il Vicenza si riorganizza davvero e sfiora il pari prima con un gran tiro di Alemao (fuori) e con una doppia conclusione di Paolucci che Bressan neutralizza. Il Varese riemerge quando il Vicenza prova a spingere, dispiegandosi in velocità. Kurtic tenta un bel tiro che finisce di poco fuori, De Luca mostra vivacità ma anche un po’ di imprecisione. Si teme solo il destino e invece questa volta è positivo: Maran toglie un Carrozza stanco e rimpolpa la retroguardia con Pucino che però si trasforma in bomber. Al 35’ Zecchin batte uno dei suoi corner e il giovane difensore svetta di testa a centroarea siglando il raddoppio e il proprio primo gol in Serie B. Il povero Frison si supera per l’ennesima volta su De Luca che usufruisce del lavoro di Martinetti, entrato per Neto: è il preludio del finale in cui finalmente il Varese può esultare accompagnato anche da qualche applauso di fede vicentina. Buona la prima per Maran: ora c’è un intero campionato per provare a continuare così.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2011
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