Varese e Lecce unite nel nome dello sport

Gemellaggio tra il CSI della città giardino e quello pugliese. Fino al 9 ottobre una delegazione salentina sarà in provincia per conoscere le bellezze del nostro territorio

L’occasione è nata lo scorso anno ad Assisi: proprio nella città della pace e della fratellanza è nato infatti, nell’ambito della campagna “GemellarCsi”, il gemellaggio tra il CSI Varese e il Comitato Provinciale di Lecce.

«L’iniziativa, proposta dalla presidenza nazionale del CSI nazionale, ha l’obiettivo di costruire rapporti associativi e di collaborazione tra le diverse realtà italiane sempre più profondi» ha dichiarato Redento Colletto, presidente del CSI provinciale. Così la scorsa estate, in occasione della festa patronale di Lecce, una delegazione di sei dirigenti varesini, si è recata a far visita alla dirigenza leccese. E in questi giorni, dal 6 al 9 ottobre, i “colleghi” salentini sono a Varese per ricambiare la visita ricevuta.

«Varese per noi è territorio ideale perché i nostri numeri sono molto più risicati (oggi contiamo 54 società e 4000 tesserati) mentre qui da voi la realtà associativa è collaudata e organizzata – ha dichiarato Marco Calogiuri, presidente del CSI di Lecce – E per noi è importante capire come siete organizzati. Da noi l’esperienza sportiva non viene vissuta come esperienza di vita, mentre qui è parte della cultura. Il CSI di Varese va addirittura nelle scuole: noi siamo un libro aperto e in questi giorni qui da voi stiamo prendendo l’inchiostro. Per noi è un’impresa difficile: da noi ci sono diffidenze culturali consolidate, ma noi sentiamo fortemente questo impegno associativo. Il gemellaggio è una forza in più che ci spinge a fare meglio».

Durante l’incontro ufficiale tra le delegazioni, che si è tenuto questa mattina nella Sala trofei di Villa Recalcati, era presente anche Giuseppe de Bernardi Martignoni, assessore provinciale allo Sport, che ha sottolineato come i «gemellaggi siano iniziative meritorie non solo sotto l’aspetto sportivo, ma anche culturale e turistico. In provincia di Varese abbiamo diverse importanti realtà sportive: sono 1700 le società sportive del territorio. Le istituzioni hanno il dovere di sostenere enti come il CSI, perché si rivolgono ai giovani e offrono tanto, non solo da un punto di vista sportivo».

Ad accompagnare il presidente Marco Calogiuri, una rappresentanza composta da: Simona Tondo, direttore area formazione; Michele De Giorgi, direttore attività sportivo; Anna Lucia Pizzuto, tesserato CSI; Elio Maria Ramistella, componente commissario calcio a cinque; Ninì Marzo, consigliere provinciale; Maria Addolorata Quarta, tesserato CSI.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2011
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