Varese show: distrutto il Padova con tre gol

Dopo un primo tempo in cui è bravo Bressan i biancorossi travolgono i rivali con Cacciatore, Cellini e Kurtic. Nove punti in tre partite per mister Maran

Mister Maran alla vigilia ha voluto a tutti i costi evitare di utilizzare la parola “prova” per descrivere la partita con il Padova, ma alla luce del clamoroso 3-0 finale a favore del Varese è immediato tirare in ballo la “prova del nove”. Nove come i punti conquistati dal nuovo tecnico dal suo insediamento, un ruolino di marcia mostruoso e legittimato sul campo da tre prove imperiose. Determinati a Vicenza e caparbi a Empoli, Corti e compagni si scoprono addirittura feroci alla prima di Maran al “Franco Ossola”. Vero che nel primo tempo il protagonista biancorosso è il portiere Bressan, ma dall’intervallo in avanti l’ondata Rolandiana impressiona: tre gol, un palo, un paio di miracoli del portiere e il profumo della classifica medio-alta che fino a due settimane fa pareva vietato. La mano del mister si vede negli spazi occupati da uno schieramento impeccabile e dalla precisione sui calci piazzati di Zecchin, da dove nascono i pericoli per gli ospiti. E poi è bello che venga data una occasione a Franco Lepore, passato da sopportato a giocatore che può dare una mano alla squadra. In vista c’è il lungo viaggio a Reggio Calabria ma intanto sabato il Varese sarà sul divano a guardare tutte le rivali, seduto nella metà sinistra della graduatoria.

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Varese-Padova 3-0 4 di 16

COLPO D’OCCHIO – Discreto pubblico ma senza pienone nel freddo di Masnago dove torna il Padova a poco più di quattro mesi dai playoff. In tribuna si rivede un vecchio amico biancorosso come mister Mario Beretta che da tempo non prendeva posto da queste parti per sua stessa ammissione. Se il risultato è questo, torni spesso. Praticamente nullo invece il pubblico ospite, con una quindicina di unità silenziose in cima alla curva sud.

CALCIO D’INIZIO – Pochi ma significativi accorgimenti in casa Varese. Nel ballottaggio sulle fasce vincono stavolta Nadarevic e Zecchin con Carrozza che comincia in panchina. In attacco giocano Martinetti e Cellini, con De Luca pronto a subentrare mentre tra le riserve c’è ancora Lepore. Il Padova ha una formazione lunghissima, tanto che l’ex Osuji va addirittura in tribuna: nell’undici di partenza non trovano posto “califfi” del calibro di Marcolini e Milanetto: Cutolo e Lazarevic affiancano Cacia nel tridente offensivo.

IL PRIMO TEMPO – Chi si aspettava un primo tempo di sciabolate deve accontentarsi di una frazione giocata soprattutto con il fioretto da due squadre ben bilanciate e forse per questo un po’ bloccate quando c’è da affondare. Nella prima mezz’ora quindi l’unica grande occasione è per gli ospiti all’11’: Bovo spinge a destra e centra un cross per la testa di Cacia ma Bressan neutralizza con un balzo provvidenziale. Il Varese prova a innescare Cellini e Martinetti che si muovono bene ma dimostrano di non avere ancora un affiatamento perfetto. L’ex Sassuolo viene anche fermato per un fuorigioco su lancio di Zecchin, un’azione che il Padova replica con Bovo il cui tiro è bloccato a terra da Bressan. Ma sono tutte schermaglie fino al secondo volo angelico del portiere di casa: al 35’ sventa una botta di Cuffa che riceve e scarica il tiro in sospetto fuorigioco (ma il replay pare dare ragione all’assistente). Il Padova sembra crescere (tiro di Cutolo ben parato da Bressan) ma subisce il buon finale del Varese in cui Nadarevic (scarica bloccata a terra), Cellini (recupero-dribbling-rasoterra fuori) e Cacciatore (alto, da lontano) cercano il gol senza fortuna. Ma è il preludio di quanto succederà un quarto d’ora dopo.

LA RIPRESA – Il Varese si trasforma negli spogliatoi e riparte subito con la rete del vantaggio: punizione di Zecchin dalla trequarti, Troest fa sponda e mette al centro dove Martinetti sfiora e Cacciatore sfodera una zampata in mezza acrobazia che vale l’1-0. E per poco il terzino non fa il bis al 9’ quando un altro calcio piazzato di “Zecco” arriva sulla sua testa, ma questa volta il palo salva Perin. Quando l’ala padovana d’origine ma varesina di maglia va a battere da fermo la squadra di Dal Canto trema: la terza occasione è ancora di Cacciatore (su corner) e questa volta il portiere ospite para con semi-miracolo sulla linea.
Il Padova cambia Cuffa con Ruopolo, Maran replica togliendo Martinetti per il più rapido Carrozza e ha ancora ragione. Il copione è evidente: veneti a premere e padroni di casa arroccati e pronti a ripartire come al 27’ quando Cellini evita il fuorigioco ma si vede ribattere il tiro da Perin. Dopo la mezz’ora il Padova esaurisce i cambi con l’ingresso di Marcolini e Drame mentre nel Varese si rivede Franco Lepore, inserito al posto dell’ottimo Zecchin (e subito ammonito). Nel complesso comunque la squadra di Maran non soffre ed è quindi legittimato il raddoppio biancorosso che arriva al 39’ grazie anche a un’incertezza del giovane Perin: su lancio chilometrico di Bressan il portiere ospite esce in ritardo, viene anticipato da Cellini e lo mette giù in area. Dal dischetto lo stesso attaccante è preciso e spiazza il rivale. Nemmeno il tempo di esultare e Kurtic completa la festa varesina: lo sloveno riceve palla sulla trequarti, avanza e lascia partire un missile che si infila sotto la traversa per il 3-0. E il poker, a un Padova allo sbando, lo evita proprio Perin che ipnotizza Cellini arrivato tutto solo in area. Ma non c’è proprio nulla da lamentarsi: un Varese così è davvero da prima pagina.

IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2011
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