Vigili del fuoco: una croce per protestare

Stabilizzazione dei precari e inserimento nel comparto sicurezza le questioni al centro della manifestazione che prevede l'arrivo a Montecitorio di una Via Crucis

croce vigili del fuocoCi saranno anche una quindicina di vigili del fuoco della provincia di Varese aderenti al Conapo – Sindacato autonomo dei vigili del fuoco, alla manifestazione romana di domani, 11 ottobre. E per protestare contro la mancata stabilizzazioned ei contratti e per favorire l’inserimento nel “copmparto sicurezza” arriverà a Montecitorio addirittura una Via Crucis, con tanto di croce.
La croce arriverà a Roma dopo aver percorso, portata in spalla, 450 chilometri lungo la via Aurelia. «Circa un mese fa una delegazione del CONAPO guidata dal segretario generale Antonio Brizzi, partì da Aulla (Massa Carrara) con una croce di oltre tre metri sulle spalle, ed ora, giunti a Roma, intendono tutti insieme manifestare il disagio di un Corpo sempre dimenticato dalla politica» – spiega Michele De Filippis segretario provinciale di Varese.
«Le richieste del sindacato autonomo CONAPO sono le stesse dello scorso anno continua De Filippis – e degli anni precedenti: evidentemente, sono rimaste inascoltate, ed “ora la situazione è resa ancor più pesante dai tagli imposti dal governo. Chiediamo di tagliare le caste ed i privilegi, e di non toccare i vigili del fuoco perché un corpo limitato nel funzionamento si ripercuote sulla sicurezza dei cittadini. Inoltre essere inseriti nel Comparto Sicurezza e, quindi, essere trattati come le altre forze dello Stato e dal punto di vista economico e dal punto di vista pensionistico. Più risorse per il soccorso pubblico, pagamento degli arretrati per le calamità cui hanno partecipato anche i nostri Vigili del Fuoco (L’Aquila, Messina, Veneto, ecc.) e per i servizi di antincendio boschivo, e riforma del servizio volontario sono altri punti presenti nella lettera inviata alle alte cariche dello Stato».«Un elemento davvero assurdo e incomprensibile – fa sapere De Filippis – è la questione dei precari. Con le stesse risorse (circa 120 milioni di spesa per ogni anno) usate dallo stato per richiamare i discontinui che colmano le carenze di organico, circa 3000 dei 4000 precari potrebbero essere assunti a tempo indeterminato. Perché non vengono assunti? Perché non si segue questa via per razionalizzare la spesa invece di procedere con tagli lineari e indiscriminati?».
L’ultima Manovra, infatti, con ulteriori tagli «ha aggravato la già problematica condizione dei vigili del fuoco, che lavorano nonostante manchino i soldi per la manutenzione dei mezzi e delle sedi di servizio e l’acquisto dei carburanti e delle attrezzature. Ricevono circa 1350 euro al mese ovvero trecento euro in meno rispetto agli omologhi delle forze di polizia. Anticipano di tasca propria le spese delle missioni che si vedono rimborsare solo dopo anni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2011
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