Violentata e picchiata fino all’aborto

Una cruda storia di violenza è emersa in tribunale a Busto Arsizio questa mattina. Sotto accusa l'ex-convivente della donna ed un suo amico

Picchiare una donna incinta fino a farla abortire, violentarla con il collo di una bottiglia e uccidere il feto a colpi di ginocchiate in pancia. E’ questa la triste storia che è emersa in aula al tribunale di Busto Arsizio questa mattina, giovedì. La storia si è svolta a Gallarate e risale al giugno 2009 quando una donna è finita in ospedale con un’interruzione di gravidanza e tanti segni di violenza sul suo corpo. A provocare tutto questo il suo fidanzato marocchino di 24 anni, all’epoca dei fatti, e un amico di 26. Entrambi erano oggi alla sbarra per rispondere delle violenze perpetrate alla giovane donna. Raccapriccianti alcuni particolari della vicenda che hanno raggiunto il culmine quando è stato raccontato della violenza sessuale sulla povera ragazza incinta con un collo di bottiglia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2011
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